Grazie, grazie a tutti.
Oggi il processo è cominciato e l'attenzione di molti mass media era su Torino ed il dramma dell'amianto, grazie a tutto ciò ho visto al tg3 un bel servizio sul problema amianto nel Lazio, a dimostrare che il problema coinvolge tutti noi.
La la battaglia è solo all'inizio, spenti i riflettori arriveranno anche momenti difficili, ma grazie a tutti voi che vi siete iscritti a questo gruppo un primo risultato l'abbiamo portato a casa, veicolare ancor di più quella che la nostra parola d'ordine: GIUSTIZIA!
Sarà dura, ma con tutti voi vicini lo sarà un pò di meno.
Grazie ancora non lasciateci, o meglio, non lasciamoci soli.
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Eternit, apre il processo. Pullman da tutta Europa, pool legale internazionale per le parti civili.
Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 09:00 in Cronaca
Sono attesi dieci pullman da Casale Monferrato ed altri da Rubiera, Cavagnolo e Bagnoli, altri da Francia, Svizzera e Belgio, uno da Milano, uno da Roma e uno da Ravenna. L'apertura del processo contro la Eternit, stamattina, presso il Palazzo di Giustizia, racchiude le speranze di 2.889 persone offese nella salute e anche delle centinaia di morti per infortunio nel nostro paese.
Ce lo diceva, ieri, Mirko Pusceddu della onlus Legami d'Acciaio - ex lavoratori e familiari vittime ThyssenKrupp di Torino, onlus che fa parte della Rete Nazionale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che oggi manifesta, a Torino, per tutte le vittime del lavoro.
Qualche giorno fa, furono 250 rose bianche deposte davanti all'ingresso della fabbrica dei morti - com'è chiamata - a ricordare chi non c'è più. Oggi, per l'apertura del processo, l'eco internazionale della vicenda travalica i confini nazionali, nela causa più grande mai celebrata dal Tribunale di Torino.
L'attività consueta del Palagiustizia rallenta il suo ritmo per affrontare l'emergenza del caso che potete ricostruire dai nostri precedenti post e, in parte, anche qui. La rete, come sempre più spesso accade, unisce. C'è un gruppo su Facebook dedicato al Processo Eternit, su Ning, su Youtube.
Nello screenshot in apertura, trovate l'organizzazione delle aule (da LaStampa.it) in Tribunale; il pubblico avrà a disposizione l'auditorium del palazzo della Provincia e potrà seguire il processo in video. ''E' l'occasione decisiva per cercare di ottenere la verita''', ha detto Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza Amianto.
Romana Blasotti Pavesi, 80 anni compiuti, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime della polvere killer, in un'intervista a Repubblica, ieri, ha dichiarato di volere solo giustizia. Ha perso il marito, nel 1982. Poi una sorella, una cugina, un nipote. E l'adorata figlia, per ultima, nel 2004.
Il processo dei numeri record vedrà un pool legale internazionale per le parti civili. Otto avvocati di cinque nazionalità difenderanno i familiari delle vittime che chiederanno un risarcimento agli imputati.
E' la prima volta che accade in Europa, in una causa per danni legati alla sicurezza e all'ambiente. Il processo dei record abbia inizio. E trovi la giusta fine.
Sono attesi dieci pullman da Casale Monferrato ed altri da Rubiera, Cavagnolo e Bagnoli, altri da Francia, Svizzera e Belgio, uno da Milano, uno da Roma e uno da Ravenna. L'apertura del processo contro la Eternit, stamattina, presso il Palazzo di Giustizia, racchiude le speranze di 2.889 persone offese nella salute e anche delle centinaia di morti per infortunio nel nostro paese.
Ce lo diceva, ieri, Mirko Pusceddu della onlus Legami d'Acciaio - ex lavoratori e familiari vittime ThyssenKrupp di Torino, onlus che fa parte della Rete Nazionale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che oggi manifesta, a Torino, per tutte le vittime del lavoro.
Qualche giorno fa, furono 250 rose bianche deposte davanti all'ingresso della fabbrica dei morti - com'è chiamata - a ricordare chi non c'è più. Oggi, per l'apertura del processo, l'eco internazionale della vicenda travalica i confini nazionali, nela causa più grande mai celebrata dal Tribunale di Torino.
L'attività consueta del Palagiustizia rallenta il suo ritmo per affrontare l'emergenza del caso che potete ricostruire dai nostri precedenti post e, in parte, anche qui. La rete, come sempre più spesso accade, unisce. C'è un gruppo su Facebook dedicato al Processo Eternit, su Ning, su Youtube.
Nello screenshot in apertura, trovate l'organizzazione delle aule (da LaStampa.it) in Tribunale; il pubblico avrà a disposizione l'auditorium del palazzo della Provincia e potrà seguire il processo in video. ''E' l'occasione decisiva per cercare di ottenere la verita''', ha detto Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza Amianto.
Romana Blasotti Pavesi, 80 anni compiuti, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime della polvere killer, in un'intervista a Repubblica, ieri, ha dichiarato di volere solo giustizia. Ha perso il marito, nel 1982. Poi una sorella, una cugina, un nipote. E l'adorata figlia, per ultima, nel 2004.
Il processo dei numeri record vedrà un pool legale internazionale per le parti civili. Otto avvocati di cinque nazionalità difenderanno i familiari delle vittime che chiederanno un risarcimento agli imputati.
E' la prima volta che accade in Europa, in una causa per danni legati alla sicurezza e all'ambiente. Il processo dei record abbia inizio. E trovi la giusta fine.
martedì
Carlo De Benedetti ha deciso di portare in giudizio il Giornale
Lo scrive Alessandro Sallusti in prima pagina:
Carlo De Benedetti ha deciso di portare in giudizio il Giornale, con una causa civile esattamente come aveva fatto Silvio Berlusconi con la creatura dell’ingegnere, La Repubblica:
“Ieri l’editore ha querelato me e il Giornale: causa civile, come quella intrapresa dal Cavaliere all’inizio della rivolta. All’ingegnere non è andato giù che gli abbiamo ricordato che fu arrestato per tangenti e condannato per falso in bilancio. Non ha gradito che abbiamo sottolineato che il suo giornale stia trasformando in eroe il pentito Gaspare Spatuzza (quaranta omidici e sei stragi sulle spalle) pur di infangare questo governo. O forse non voleva che si sapesse di quella tessera numero uno del PD che spiega tante cose“.
Carlo De Benedetti ha deciso di portare in giudizio il Giornale, con una causa civile esattamente come aveva fatto Silvio Berlusconi con la creatura dell’ingegnere, La Repubblica:
“Ieri l’editore ha querelato me e il Giornale: causa civile, come quella intrapresa dal Cavaliere all’inizio della rivolta. All’ingegnere non è andato giù che gli abbiamo ricordato che fu arrestato per tangenti e condannato per falso in bilancio. Non ha gradito che abbiamo sottolineato che il suo giornale stia trasformando in eroe il pentito Gaspare Spatuzza (quaranta omidici e sei stragi sulle spalle) pur di infangare questo governo. O forse non voleva che si sapesse di quella tessera numero uno del PD che spiega tante cose“.
giovedì
eGovernment: la Posta Elettronica Certificata è ormai un obbligo.
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è ormai un obbligo per tutti i professionisti italiani. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha ricordato che dal 29 novembre è infatti scaduto il termine entro il quale i professionisti avrebbero dovuto comunicare ai propri Ordini e collegi il loro indirizzo di Posta Elettronica Certificata (ex comma 7 dell’art.16 della Legge n.2/2009).
L'obiettivo della PEC è quello di semplificare i rapporti fra i professionisti e la Pubblica Amministrazione , riducendo tempi e costi delle comunicazioni. In particolare la PEC permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento. Grazie ad essa i professionisti possono gestire le comunicazioni ufficiali con gli Enti di Previdenza e, in generale, con la Pubblica Amministrazione centrale (indagini finanziarie con il Fisco, concorsi, ecc.) e con le Pubbliche Amministrazioni locali; inviare e ricevere contratti e fatture; sostituire le raccomandate A/R e tutti quei documenti che possono essere utilizzati in via legale (es. lettere di sollecito crediti, lettere di diffida, ecc.).
I circa due milioni di professionisti italiani che utilizzano la PEC sono gli apripista di questa iniziativa di informatizzazione e di digitalizzazione rivoluzionaria del Ministro Brunetta che già nei prossimi mesi sarà estesa anche a tutti i cittadini. A partire dal 2010 questo strumento verrà infatti utilizzato gratuitamente dalle nuove imprese, dai cittadini che ne faranno richiesta per dialogare con la Pubblica Amministrazione nonché dalle stesse Pubbliche Amministrazioni (che attiveranno una casella PEC per ogni registro).
Al fine di supportare i professionisti, i cittadini, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha anche attivato il numero verde 800.254.009 per risolvere dubbi e chiarimenti sugli obblighi, sulle caratteristiche e sulle funzionalità della PEC. Il servizio è svolto da Linea Amica, il contact center della P.A. gestito dal Formez.
L'obiettivo della PEC è quello di semplificare i rapporti fra i professionisti e la Pubblica Amministrazione , riducendo tempi e costi delle comunicazioni. In particolare la PEC permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento. Grazie ad essa i professionisti possono gestire le comunicazioni ufficiali con gli Enti di Previdenza e, in generale, con la Pubblica Amministrazione centrale (indagini finanziarie con il Fisco, concorsi, ecc.) e con le Pubbliche Amministrazioni locali; inviare e ricevere contratti e fatture; sostituire le raccomandate A/R e tutti quei documenti che possono essere utilizzati in via legale (es. lettere di sollecito crediti, lettere di diffida, ecc.).
I circa due milioni di professionisti italiani che utilizzano la PEC sono gli apripista di questa iniziativa di informatizzazione e di digitalizzazione rivoluzionaria del Ministro Brunetta che già nei prossimi mesi sarà estesa anche a tutti i cittadini. A partire dal 2010 questo strumento verrà infatti utilizzato gratuitamente dalle nuove imprese, dai cittadini che ne faranno richiesta per dialogare con la Pubblica Amministrazione nonché dalle stesse Pubbliche Amministrazioni (che attiveranno una casella PEC per ogni registro).
Al fine di supportare i professionisti, i cittadini, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha anche attivato il numero verde 800.254.009 per risolvere dubbi e chiarimenti sugli obblighi, sulle caratteristiche e sulle funzionalità della PEC. Il servizio è svolto da Linea Amica, il contact center della P.A. gestito dal Formez.
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