RSS di Ultima ora - ANSA.it
giovedì
venerdì
IL DECALOGO DEL SÌ
Dieci buone ragioni per dire SÌ alla separazione delle carriere e per una giustizia più giusta, terza e credibile.
1. Un giudice terzo è la prima garanzia di libertà.
Perché senza un giudice terzo non ci può essere il necesario equilibrio del potere del Pubblico Ministero.
2. Ruoli diversi, stesse garanzie.
3. Per un processo davvero equo, ad armi pari.
4. Come in tutte le democrazie liberali.
5. Una giustizia che fa paura non è giusta.
6. Separare per difendere autonomia e indipendenza del giudice.
7. Sorteggio dei componenti del CSM: più trasparenza e meno correntismo.
8. Il Presidente della Repubblica, garante dell’equilibrio e dell’unità della giustizia.
9. Un’Alta Corte per una giustizia che risponde a tutti.
10. Una battaglia di libertà, non di potere.
Uniamo tutte le nostre forze o non ci salveremo !
Orrori della Mafia Nigeriana !
martedì 22 gennaio 2019
Situazione Italia-Euro !
lunedì
SALVINI: se devo essere processato perché difendo gli interessi degli italiani, allora processatemi domani mattina !
Se devo essere processato perché difendo gli interessi degli italiani, allora processatemi domani mattina!
Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 11 aprile 2016
giovedì
Le Banche e i Governi !
Le banche, il vero cruccio di RenziLe banche, il vero cruccio del Bomba Ascoltate e condividete!
Pubblicato da Laura Ferrara su Mercoledì 30 marzo 2016
domenica
Luca Bagatin - Deformazione antimassonica: è il turno di quelli di Popoffquotidiano.it
E poi con i massoni ce l'avevano anche i regimi totalitari, fossero questi fascisti, nazisti o comunisti.
Peccato che Licio Gelli ed i cosiddetti piduisti, siano stati tutti assolti con sentenze definitive nel 1994 e nel 1996, visto che non avevano complottato contro nulla e nessuno.
Anche oggi, taluni “giornalisti” in odor di massonofobia come quelli del sito Popoffquotidiano.it (si veda il link) che fanno ? Come Ferruccio De Bortoli associano il berlusc-renzismo alla Massoneria. Ma siamo seri ! Oltretutto ripubblicano gli elenchi di taluni massoni già impunemente pubblicati da “La voce delle voci”, cinque anni fa, che sono peraltro elenchi di persone onestissime che si sono - loro malgrado - trovate coinvolte nella vergognosa inchiesta di quell'Agostino Cordova che, negli Anni '90, introdusse in Italia una nuova Santa Inquisizione antimassonica e massonofobica. Che, oltre a dimostrare che un cittadino è onesto anche se è massone (e forse, visto che in Massoneria si insegna il rigore morale, lo è anche di più), si concluse nel seguente modo, come documentato anche dal saggio “Il lenzuolo del fantasma” di Bruno Auricchio, da me opportunamente recensito alcuni anni fa: la Suprema Corte di Cassazione stabilì che Agostino Cordova aveva palesemente violato la Costituzione della Repubblica Italiana agli Articoli 13 e 14, che stabiliscono che la libertà personale ed il domicilio sono inviolabili e non sono ammesse forme di detenzione, ispezione e perquisizione se non per atto motivato. Inoltre il Cordova aveva violato gli articoli 247 e 253 del codice di procedura penale.
Purtroppo, però, il danno economico per le casse dello Stato era ormai stato fatto e così il danno morale per i cittadini ingiustamente coinvolti (ovvero i massoni presenti in tale lista).
Il 23 settembre del 2003, il magistrato Cordova, sarà peraltro allontanato dal Tribunale di Napoli e giudicato inadeguato.
Che cosa vogliono dunque dimostrare questi “giornalisti” ? Nulla, se non spostare l'attenzione dell'opinione pubblica, dando la colpa - anziché ai servi della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, ovvero alla nefasta politica (mal)affaristica italiana degli ultimi vent'anni - alla Massoneria ed ai massoni !
Davvero triste e ridicolo, se pensiamo che la Massoneria è unicamente una scuola di elevazione spiritule e morale fatta da persone comunissime che, lontane da ogni dogma politico-religioso, decidono periodicamente di riunirsi in appositi Templi per meditare attraverso lo studio e l'interiorizzazione di simboli antichissimi ed ancestrali.
Consiglio a costoro, come già suggerii alla signora Antonella Beccaria del Fatto Quotidiano ed al sig. Paolo Brogi, di leggersi in merito il mio recente saggio “Universo Massonico” (Bastogi editrice). Lì sono spiegate, con taglio giornalistico e con relative interviste a studiosi ed eminenti personalità della Libera Muratoria, non solo la storia della Massoneria e dei suoi simboli, ma anche le varie inchieste giudiziarie in odor di massonofobia. Che tanto male hanno portato a tante gente onesta, oltre che alle casse dell'erario e, quindi, ai cittadini italiani.
Ma al Potere, purtroppo, sono rimasti i soliti politicanti da strapazzo, che solo una sana resistenza popolare e libertaria, come ai tempi del Risorgimento, può riuscire a scalzare dalle poltrone.
![]() |
| Luca Bagatin |
www.studiostampa.com
Processo Meredith, bufera sul giudice. Csm e Anm: inopportune le sue frasi. Gli avvocati di Sollecito: si riapre tutto.
![]() |
| Giulia Bongiorno e Luca Maori |
Fonte: IL MESSAGGERO - Articolo Completo QUI !
www.studiostampa.com
sabato
ALIVISION: UNA SINGOLARE RICHIESTA DI FALLIMENTO - Nota del Vice Presidente
Riteniamo la Tua opinione estremamente utile per la tutela dei valori fondamentali di competitività, innovazione e libera concorrenza, per fare in modo che le imprese straniere possano continuare ad investire in Italia creando benessere ed opportunità occupazionali.
Ti invitiamo quindi a cercare di aiutarci a capire cosa possa aver spinto la Procura della Repubblica di Roma a presentare una singolare istanza di fallimento nei confronti di Alivision Transport scarl, società controllata dall'azienda britannica Terravision, leader europeo del transfer aeroportuale.
Riportiamo il più sinteticamente possibile le circostanze che possono aiutare a comprendere questa singolare ed abnorme situazione, attendiamo di conoscere la Tua opinione.
Grazie
Yakuta Rajabali
Vice Presidente Terravision
domenica
CLAMOROSO: Tutti gli Errori Giudiziari !
ESCLUSIVO - Per la prima volta tutti i numeri degli errori giudiziari
Ingiusta detenzione, in Sicilia 50 milioni di euro in risarcimenti
“Mai violentata quella ragazza”: il processo si rifarà
Ottaviano Del Turco: vorrei vivere altri 5 anni per riabilitare il mio onore
Sei stato in carcere da innocente? Raccontaci la tua storia!
Assolto dall’accusa di sfruttamento della prostituzione, muore per virus contratto in carcere
Massacro di Ponticelli, rigettata di nuovo la revisione del processo ai tre «mostri»
Texas, sì alla legge contro gli errori giudiziari
Il caso Tortora, trent’anni dopo
Il cattivo detective che incastrava gli innocenti
lunedì
Come in Italia stampa e magistratura impongono una dittatura nel nome della democrazia
L'analisi deve sostanzialmente partire dai media.
I giornali che detengono l'80% dei lettori, sono di proprietà e comandati dal potere finanziario di questo paese, partendo dalle banche sino ad arrivare alle più ricche famiglie italiane, es: De Benedetti Della Valle, Agnelli e altri, con orientamento SINISTRA CENTRO
I giornali che sono schierati verso i partiti politici di CENTRO DESTRA il restante 20%.
Per le TV è ancora peggio, perché anche se le quote delle reti televisive potrebbero essere suddivise in modo più omogeneo considerando la divisione partitica delle reti di stato, le reti Mediaset covano molti giornalisti e commentatori che non sono certo di centro destra, ma di sinistra centro, quindi paradossalmente siamo alle stesse percentuali della carta stampata.
I giornalisti del FATTO QUOTIDIANO e di altre testate come LA REPUBBLICA e IL CORRIERE DELLA SERA per elencarne alcune,le più importanti, sono diventate un braccio armato, armato di una parola e una penna al servizio dei loro capi controllori, evidenziati in una parte cospicua della magistratura che paradossalmente si fa chiamare Magistratura Democratica, come se bastasse far riferimento alla parola democratica per essere democratici, come se le azioni e i comportamenti fossero poco importanti per determinare chi e cosa è democratico.
Tutto questo per controllare le menti di quel 80 % di lettori e ascoltatori.
OBIETTIVO: Conquistare consenso delle menti del popolo Italiano pronunciando alcune parole chiave che hanno un unico intento, quello di rendere puro e sacro chi le pronuncia:
PREGIUDICATO - CONDANNATO - INQUISITO.
Sopratutto se sentenziate nel nome della legge, che alcuni magistrati deliberano senza l'ombra della PROVA, ho un vago ricordo, una volta esisteva la Prova per condannare un soggetto inquisito.
Intendiamoci, queste parole dovrebbero consacrare qualsiasi fiamma democratica se non fossero usate da poteri assoluti, che da servitori delle stato si sono trasformati in lobby parassitarie con benefit, vitalizi e stipendi da veri regnanti, indipendenti da tutto e da tutti gli altri poteri, trasformando un potere di servizio in un potere di stampo dittatoriale.
Premesso che nessun politico e bello bravo e buono, anzi spesso ha qualche scheletro nell'armadio, e sin qui è chiaro a chiunque, e premesso anche che le parole sopra riportate hanno un valore giuridico importante per la società, capovolgendone i significati veri, camuffano il disegno eversivo al popolo, che deve trovar difficile vedere, capire, ragionare, in questo modo, oltretutto, se accecato da una luce fortissima che porta il nome di virus dell'ODIO, il disegno trova un suo compimento.
Fonte: Io Amo l'Italia
www.studiostampa.com
domenica
Le dieci piaghe della giustizia che l'Italia ora deve debellare
Dalla lunghezza dei processi ai privilegi dei magistrati, il Paese ha bisogno di una riforma radicale per rendere il sistema finalmente equo ed efficiente.
La giustizia in Italia non funziona. È un dato di fatto, inutile girarci attorno. Inutile nascondersi dietro i processi di Berlusconi: è solo una scusa per non fare una riforma fondamentale per il nostro Paese e che tutto il mondo ci chiede. Il programma iniziale di questa maggioranza prevedeva una riforma delle istituzioni che rafforzasse il potere politico, per poi procedere, con una rinnovata autorevolezza, alla riforma della giustizia. La strada ce l'ha indicata il capo dello Stato che, con le dichiarazioni a seguito della sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi, ha evocato il lavoro dei saggi da lui incaricati nell'aprile scorso per studiare i termini di una riforma della giustizia. Ma si può fare ancora di più: parallelamente alla riforma della giustizia, promuovere la raccolta firme per i referendum radicali, almeno un milione entro la fine di settembre 2013. La giustizia italiana va riformata da cima a fondo.
L'Italia è il Paese con maggior necessità di interventi migliorativi nel settore della giustizia.
1. Il numero di casi pendenti
2. Processi troppo lunghi
3. Un costo esagerato
4. Un budget troppo alto
5. Salari e stipendi
6. Una scarsa «accountability»
7. Meritocrazia zero
8. Avanzamenti di carriera
9. E la responsabilità civile?
10. Da zero a uno: meno di 0,5
Fonte: IL GIORNALE - Articolo Completo QUI
www.studiostampa.com
Ultimo treno per la giustizia
Va a finire - non sarebbe la prima volta - che il più savio di tutti è un vecchio matto con gli occhi spiritati da sciamano e la coda di cavallo.
Marco Pannella sta offrendo, con i referendum, il biglietto per l’ultimo treno. Non certo l’ultimo treno per Berlusconi, che non ha più neppure il passaporto, e il cui potente salvacondotto si è rivelato fantomatico più dell’arma segreta di Hitler. No, il fischio del capostazione annuncia l’ultimo treno per la riforma della giustizia, il solo salvacondotto che conti per l’Italia, il “grande veicolo” su cui salire tutti. L’ultimo, si badi: non ci saranno a breve altre partenze, e a quel punto toccherà farsela a piedi, e ci vorranno anni o decenni. Non si annuncia come un viaggio comodo: la destinazione è incerta, le rotaie dissestate, il percorso disseminato di strettoie, ponti scricchiolanti e carcasse lasciate a marcire sui binari. Ma è la sola via possibile, o almeno la più realistica. Perché se è vero, come ha scritto Angelo Panebianco, che un potere forte e unito (la magistratura) non si lascerà mai riformare da un potere debole e diviso (la politica), ne consegue che l’unica flebo per iniettare in tempi brevi vigore e legittimità al potere cagionevole è un mandato popolare inequivocabile.
Fonte: IL FOGLIO - Articolo Completo QUI
www.studiostampa.com
venerdì
Berlushenko in prigione, giustizia italiota in stile ucraino
1) abolire la farsa dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in tutta Italia;
2) separare le carriere di giudici e ppmm dalla culla alla tomba anche con norma costituzionale;
3) sportello giudiziario unico per il cittadino con abolizione in Costituzione di tutte le magistrature speciali, a cominciare dalla randomica giustizia amministrativa, visto che lo stesso Sandulli confessava di trovare evanescente il confine tra diritto soggettivo e interesse legittimo, che serve solo a dar lavoro a decine di migliaia di avvocati in più e a dare migliaia di parrucche togate in più;
4) principio dello ‘stare decisis’, del precedente vincolante, per far finire la buffonata della giustizia oscillante e in stato di ubriachezza. Quando il giudice di merito decide diversamente deve dichiarare perché il caso sia diverso dal precedente giurisprudenziale da cui si discosta;
5) legge costituzionale che prevede un solo giudice monocratico per decidere tutti, dicansi tutti, i milioni di processi civili arretrati;
6) responsabilità civile e penale dei magistrati disciplinata in Costituzione con norme speciali anti-pappa e ciccia tra colleghi;
7) incompatibilità tra esercizio della professione forense e carica parlamentare per farla finita col partito degli avvocati denunciato da Piero Calamandrei;
8) riserva di codice penale in Costituzione per sapere con certezza quali e quanti sono i reati (oggi nessuno conosce, nemmeno alcune procure, il reato di conferimento abusivo di cavalierati, avvenuto sotto il naso di importantissimi palazzi di potere);
9) maggioranza assoluta per prevedere nuovi reati in Costituzione;
10) inappellabilità delle sentenze di assoluzione salvo nuove prove;
11) abolizione dell’azione penale obbligatoria tranne che per reati contro lo Stato, contro le pubbliche amministrazioni, per omicidio e violenza sessuale contro i minori;
12) totale abolizione degli incarichi extragiudiziali dei magistrati.
Sull'alto colle dicono che ora, dopo la condanna definitiva di Berlushenko, ci sono le condizioni per riformare la giustizia. Un po’ come se tre amici che fino a un minuto prima giocavano a tressette, col morto ancora caldo accanto, dicessero «finalmente possiamo giocare a traversone». Prepariamoci a lunghe file con le arance in mano per visite domiciliari ad Arcore o a Villa Certosa. Come in Ucraina.
Fonte: Notizie Radicali - Articolo Completo QUI
www.studiostampa.com
giovedì
Giustizia e Libertà !
Viviamo in un Paese che incarcera chi parla o scrive e libera Assassini, Stupratori, Rapinatori, Truffatori, Corruttori, Ladri, Spacciatori e delinquenti di ogni genere! Aggiungo che tranquillamente in Libertà, si incontrano: Mafiosi, Camorristi, Ndraghetosi e Affiliati alla Sacra Corona Unita oltre, ovviamente, ai soci di varie Associazioni del tipo della Triade Cinese, di Cosa Nostra e della Yakuza Giapponese.
La questione non è se poi uno, dopo la condanna, andrà o meno in galera, la questione è che non possiamo avere una legge che consente, al primo Magistrato che passa, di condannare penalmente una persona per ciò che dice o scrive; se quello che dice o scrive non risponde a verità ne dovrebbe rispondere in sede Civile con una condanna al risarcimento danni.
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
venerdì
LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME
Finora i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei Magistrati: da una parte c'erano Giudici e Pm, dall'altra il cittadino solo. Ora invece i piatti sono stati messi su un unico piano: in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei Magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della legge uguale per tutti.
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto non si potrà assolutamente parlare di legge ad personam, ma di legge fatta nell’interesse di tutti i cittadini.
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
giovedì
Eccellenza a Roma - Post in Evidenza
I POST PIU' SEGUITI
-
L'EUROPA CI STA UCCIDENDO ! Da troppi anni continuo a denunciare la tragedia monetaria ed a proporre soluzioni, purtroppo lasciate senza...
-
Datazione Elettronica Certa + Creazione Inedita = Prova d'anteriorità incontestabile. Avere una terza parte indipendente che conserva un...














