Dietro questa
immagine sorridente c’è un impegno serio:
mettere al centro i figli, i loro
bisogni e gli affetti che li accompagnano nella crescita.
Per un bambino, la
presenza di un genitore passa attraverso le cose di ogni giorno:
essere
ascoltato, ricevere una carezza, giocare insieme, trovare conforto quando
qualcosa non va.
Quando gli adulti si separano, questi bisogni restano.
Il Manifesto
propone dieci principi per proteggere questa continuità, nel rispetto delle
esigenze e della sicurezza di ciascun figlio: responsabilità di entrambi i
genitori, sostegno alle famiglie in difficoltà, servizi competenti e
trasparenti, interventi motivati e verifiche sui risultati.
Significa anche
chiedere alle istituzioni impegni concreti: percorsi di sostegno accessibili,
tempi di risposta chiari e strumenti per capire se gli aiuti offerti migliorano
davvero la vita dei bambini e delle loro famiglie.
Ogni situazione
merita attenzione. La protezione dalla violenza, dagli abusi e dalla
trascuratezza è parte essenziale di questo impegno, così come il rispetto delle
persone e delle responsabilità di chi opera nella tutela dei minori.
Nell’illustrazione
ci sono mamme, papà, bambini, nonni e persone con disabilità.
Una comunità in
cui ciascuno deve poter essere ascoltato e trovare sostegno.
È una proposta
aperta al contributo di genitori, professionisti, associazioni e istituzioni.
Chi ne condivide i principi può contribuire a farli conoscere e a tradurli in
iniziative concrete.
Perché i figli
hanno bisogno di adulti capaci di assumersi responsabilità e di collaborare per
il loro bene.
Vincenzo Spavone, Presidente
Fondazione Europea Gesef, Genitori Separati dai Figli, Roma.
vincenzo.spavone@tiscali.it
Cell. 335.662.9344
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