lunedì

ROMA ANTICA PER 20 SESTERZI AL GIORNO

Un genere di teatro di strada molto apprezzato dagli intenditori è l'usanza di trascinare qualcuno in tribunale. Secondo il sistema romano fai-da-te di applicazione delle leggi, una volta fissato un appuntamento con il magistrato, la parte lesa deve assicurarsi che l'imputato si presenti davanti al giudice. Ovviamente, più debole è la tesi difensiva dell'imputato, più riluttante egli sarà a comparire in giudizio.

Per fare pressione sul convenuto, l'attore potrà ingaggiare uno specialista, che si siederà sotto la finestra dell'imputato, o sulla strada fuori dalla sua porta, e gli ululerà insulti e imprecazioni ben studiati, per la delizia dei passanti e la mortificazione della vittima. Qualora l'oggetto di tali attenzioni dovesse mettere il naso fuori dalla porta, verrà inseguito lungo la strada dal suo persecutore, che informerà a gran voce tutti quanti della villania dell'accusato, e del suo vigliacco rifiuto di difendersi davanti al giudice. Un accusato fermamente determinato pagherà diversi "infamatori" perché si diano il cambio e, tempo qualche notte insonne, anche i vicini inizieranno a fare pressioni.

Poiché la reputazione personale (la dignitas) ha un'enorme importanza per un Romano, è raro trovare un cittadino che riesca a tollerare a lungo simili trattamenti, specie se si considera che, più tarda a comparire in tribunale, più tutti si convinceranno che è colpevole, e lo tratteranno di conseguenza.

[Garzanti, Milano 2009, pagine 87-88-89]

Aggressione al Presidente Silvio Berlusconi

Care opposizioni oggi potete gioire, a forza di seminare odio avete scatenato la violenza; complimenti, spero che gli ITALIANI VERI Vi giudichino alle prossime elezioni.
Forza Presidente ed Auguri di pronta guarigione.

venerdì

Luka Karletto ha inviato un messaggio ai membri di Processo Eternit.

Grazie, grazie a tutti.

Oggi il processo è cominciato e l'attenzione di molti mass media era su Torino ed il dramma dell'amianto, grazie a tutto ciò ho visto al tg3 un bel servizio sul problema amianto nel Lazio, a dimostrare che il problema coinvolge tutti noi.
La la battaglia è solo all'inizio, spenti i riflettori arriveranno anche momenti difficili, ma grazie a tutti voi che vi siete iscritti a questo gruppo un primo risultato l'abbiamo portato a casa, veicolare ancor di più quella che la nostra parola d'ordine: GIUSTIZIA!
Sarà dura, ma con tutti voi vicini lo sarà un pò di meno.
Grazie ancora non lasciateci, o meglio, non lasciamoci soli.

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giovedì

Eternit, apre il processo. Pullman da tutta Europa, pool legale internazionale per le parti civili.

Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 09:00 in Cronaca

Sono attesi dieci pullman da Casale Monferrato ed altri da Rubiera, Cavagnolo e Bagnoli, altri da Francia, Svizzera e Belgio, uno da Milano, uno da Roma e uno da Ravenna. L'apertura del processo contro la Eternit, stamattina, presso il Palazzo di Giustizia, racchiude le speranze di 2.889 persone offese nella salute e anche delle centinaia di morti per infortunio nel nostro paese.
Ce lo diceva, ieri, Mirko Pusceddu della onlus Legami d'Acciaio - ex lavoratori e familiari vittime ThyssenKrupp di Torino, onlus che fa parte della Rete Nazionale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che oggi manifesta, a Torino, per tutte le vittime del lavoro.
Qualche giorno fa, furono 250 rose bianche deposte davanti all'ingresso della fabbrica dei morti - com'è chiamata - a ricordare chi non c'è più. Oggi, per l'apertura del processo, l'eco internazionale della vicenda travalica i confini nazionali, nela causa più grande mai celebrata dal Tribunale di Torino.
L'attività consueta del Palagiustizia rallenta il suo ritmo per affrontare l'emergenza del caso che potete ricostruire dai nostri precedenti post e, in parte, anche qui. La rete, come sempre più spesso accade, unisce. C'è un gruppo su Facebook dedicato al Processo Eternit, su Ning, su Youtube.
Nello screenshot in apertura, trovate l'organizzazione delle aule (da LaStampa.it) in Tribunale; il pubblico avrà a disposizione l'auditorium del palazzo della Provincia e potrà seguire il processo in video. ''E' l'occasione decisiva per cercare di ottenere la verita''', ha detto Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza Amianto.
Romana Blasotti Pavesi, 80 anni compiuti, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime della polvere killer, in un'intervista a Repubblica, ieri, ha dichiarato di volere solo giustizia. Ha perso il marito, nel 1982. Poi una sorella, una cugina, un nipote. E l'adorata figlia, per ultima, nel 2004.
Il processo dei numeri record vedrà un pool legale internazionale per le parti civili. Otto avvocati di cinque nazionalità difenderanno i familiari delle vittime che chiederanno un risarcimento agli imputati.
E' la prima volta che accade in Europa, in una causa per danni legati alla sicurezza e all'ambiente. Il processo dei record abbia inizio. E trovi la giusta fine.

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