lunedì

Bandi aperti per le Imprese.

Ecco l'elenco di alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati alle imprese, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti consulta il sito @gevolazio (www.sviluppo.lazio.it/agevolazio) o chiama i Numeri verdi InformaLazio 800 264 525) e InformaPOR (800 914 625, per i bandi POR FESR).
- Incentivi a favore degli Enti locali e degli altri datori di lavoro pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili (LSU). Prenotazione on line sul sito www.incentivi.lazio.it.
- L.R. 29/96 'Imprenditoria giovanile': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.
- L. 266/97 art. 14 - Finanziamenti per lo sviluppo imprenditoriale in aree urbane depresse: il Comune di Roma finanzia progetti di investimento e sviluppo di piccole e micro imprese nuove o esistenti in aree di degrado urbano. Per saperne di più: http://www.autopromozionesociale.it/
- L.R. 19/99 'Prestito d'onore': obiettivo della legge è favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell'attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento. ATTENZIONE: in considerazione dell'insufficienza di fondi, per le domande presentate a partire dal 01/02/2009 sono sospesi i termini previsti per il completamento dell´iter valutativo, di cui all'art. 8.1 della DGR n. 1082 del 04/04/2000. Per tali progetti, l'istruttoria resterà pertanto sospesa fino ad espressa autorizzazione da parte della Regione Lazio. Vedi anche: http://www.biclazio.it/ .
- L.R. 2/85 - Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta 'nuova economia'. Per saperne di più: http://www.filas.it/ .
- L. 240/81 - Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più: http://www.artigiancassa.it/ .
- L. 949/52 - Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l'ampliamento e l'ammodernamento dei locali, per l'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: http://www.artigiancassa.it/ .
- L.R. 32/97 - Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza - Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l'acquisto o il rinnovo dell'autoveicolo e per l'installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: http://www.artigiancreditolazio.it/ .

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì

Pensioni: la Bomba delle Partite IVA

La Rete, come ha scritto anche Cristina Maccarrone su Walkonjob sta diffondendo a ritmo vertiginoso la dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, che a margine di un convegno ha detto: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale". Questo è o sarà a breve un fatto politico che, lungi il catastrofismo apocalittico, causerà sommosse di piazza.

I contributi degli iscritti alla gestione separata dell'Inps nella quale rientrano, fra gli altri, collaboratori a progetto e liberi professionisti stanno pagando contributi per ripianare i buchi dell'istituto di previdenza e pagare le pensioni di oggi.
Pensioni censurate: precari e partite Iva, l'Inps ruba il futuro in busta paga. Parla Anna Soru (Acta)

Pubblicato da Eleonora Bianchini alle 11:45

"Ci bastonano senza pudore ormai. E sono ben consapevoli che scatterebbe la rivolta sociale, per cui è meglio stare zitti". La Rete, come ha scritto anche Cristina Maccarrone su Walkonjob sta diffondendo a ritmo vertiginoso la dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, che a margine di un convegno ha detto: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

Questo è o sarà a breve un fatto politico che, lungi il catastrofismo apocalittico, causerà sommosse di piazza. I contributi degli iscritti alla gestione separata dell'Inps nella quale rientrano, fra gli altri, collaboratori a progetto e liberi professionisti stanno pagando contributi per ripianare i buchi dell'istituto di previdenza e pagare le pensioni di oggi. Ovvero di chi, prima della riforma, era a regime retributivo. I sindacati difendono i loro iscritti e tacciono sulla dichiarazione di Mastrapasqua. Noi abbiamo approfondito lo scenario insiema ad Anna Soru, Presidente di Acta, Associazione Consulenti Terziario Avanzato.
"La situazione è drammatica per tutti quelli iscritti alla gestione separata, sia collaboratori che partite Iva", spiega Anna. "In qualche modo siamo tutti precari".
Cosa pensi delle dichiarazioni di Mastrapasqua?
Ha confermato quello che diciamo da sempre. Ma credevamo che quanto meno sopravvivesse ancora il pudore.
E' sorprendente che nessuno reagisca. Non c'è la consapevolezza di quello che spetta con la gestione separata. Nei mesi scorsi abbiamo fatto una campagna per richiedere l'invio della busta arancione(che fornisce una proiezione annuale della pensione totale maturata da ogni lavoratore, ndr) ai liberi professionisti. Anche Sacconi aveva garantito l'invio a giugno, ma non si è visto nulla. Poi è arrivata la smentita dell'Inps che non prometteva più le proiezioni ma il conteggio di quanto era stato versato.
L'Inps ha comunicato infatti di fornire user e password per verificare online i contributi versati.
Anche questa strategia è solo un deterrente per insabbiare l'informazione. Tanti per pigrizia non vanno sul sito, ma aprono la posta che arriva a casa. E ripeto, le informazioni che vengono fornite dal sito sui contributi versati non sono leggibili in termini pensionistici.
I sindacati hanno reagito?
No, non hanno fatto nulla. Difendono i tesserati, chi è già in pensione o chi deve andarci. E che ha la gestione separata e ricade nel sistema contributivo generalmente non è iscritto.
Quindi a chi rivolgersi?
Acta sta valutando cosa fare, certamente useremo la Rete. Mastrapasqua sa benissimo che scoppierebbe la rivolta sociale se i lavoratori fossero informati. La proposta di Cazzola e Treu vuole modificare in senso migliorativo la riforma delle pensioni. Il fatto è che hanno risolto il problema del bilancio dell'Inps nelle nostre tasche. Non puoi chiedere il 26% di contributi se in cambio riceverai una pensione ridicola.
La riforma delle pensioni è stata il punto di rottura.
Sì, il nostro sistema è passato da retributivo a contributivo. Adesso è proporzionale a quanto hai versato, ma i coefficienti sono molto bassi e la rivalutazione è legata al Pil, peggiorato ora con la recessione. Per intenderci, anche se hai versato una cifra cospicua, la pensione lorda sarà intorno al 40% dell'ultimo reddito, nel peggiore dei casi al 30%.
Quindi tutti i lavoratori della gestione separata condividono lo stesso futuro pensionistico.
Sì. In particolare, tutti gli iscritti alla gestione separata rientrano nel regime contributivo. Negli anni Novanta, ai tempi della riforma, si pensava a un meccanismo per frenare la spesa pensionistica. Il risultato è che chi lavorava allora ha scaricato i costi sui lavoratori di oggi. I primi col nuovo regime andranno in pensione intorno al 2030. Quindi non fanno notizia e sono ancora meno numerosi, nonostante il trend in ascesa.
Negli altri paesi i lavoratori a gestione separata, però, riescono a fare proiezioni.
Sì, tutto è cominciato nei paesi del Nord. Sarebbe civile informare i lavoratori che almeno potrebbero pensare a una pensione integrativa. Certo, ma maggior parte non se lo può permettere visto che versa all'Inps il 26% dello stipendio.
In tanti hanno proposto in Rete di non pagare più i contributi.
Non è facile. Le multe sono carissime. O smetti di lavorare o paghi.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

lunedì

Le bugie degli ambientalisti.

“Profeti di sventura avevano predetto che saremmo stati 8 miliardi nel 2000, in verità la popolazione del pianeta supera di poco i 6 miliardi. Ambientalisti votati al catastrofismo ci avevano raccontato che le foreste stanno scomparendo, e invece le ultime rilevazioni satellitari ci mostrano che dal 1982 al 1999 l’area di boschi e foreste sulla terra è aumentata del 6%. Ecologisti dell’ultima ora ci avevano detto che i mari si sarebbero sollevati di centinaia di centimetri, e che l’Adriatico sarebbe arrivato fino a Mantova, ma il livello del Mediterraneo sta scendendo.

Deforestazione, crisi dell’acqua, esplosione demografica, inquinamento atmosferico, buco dell’ozono, esaurimento delle risorse, effetto serra …Gli SOS lanciati dalle organizzazioni ambientaliste profetizzano la fine prossima del pianeta. Gli autori dimostrano attraverso una documentazione schiacciante, ricca di dati e casi concreti, che il solo scopo di queste organizzazioni è raccogliere fondi per operazioni demagogiche, ideologiche e politiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia della terra.”
Questa è la descrizione del libro “Le bugie degli ambientalisti”, pubblicato nel 2004, che consigliamo sicuramente a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza delle tematiche ambientali evitando le strumentalizzazioni e la disinformazione dei pseudo-ambientalisti di casa nostra. Il libro “Le bugie degli ambientalisti” è stato realizzato da Riccardo Calcioli (docente al Master in scienze ambientali del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e presidente del CESPAS (Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo) e Antonio Gaspari (direttore del Master in scienze ambientali del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e direttore del dipartimenti Uomo e Ambiente del CESPAS. Editore Piemme, prefazione di Tullio Regge.
In questo libro vengono trattati argomenti che comprendono: sovrappopolazione, sviluppo sostenibile, principio di precauzione, riscaldamento globale, deforestazione, la scomparsa della specie, gli OGM, l’inquinamento atmosferico. Viene poi analizzato il fenomeno ecologista come negazione della realtà e descritte le attività dei cosiddetti “signori della Terra” comprendenti Greenpeace, la multinazionale dell’ambientalismo, la poco nobile storia del WWF e le bizzarre previsioni del Worldwatch Institute.

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

Addio al Prof. Antonino Zichichi

www.studioservice.com

I POST PIU' SEGUITI