Il Movimento per l’Italia di Daniela Santanchè ha riunito presso il Visconti Palace Hotel di Roma una folta rappresentanza di simpatizzanti ed iscritti per fare il punto sulla situazione politica attuale. Al centro del dibattito “Per una politica pulita”, voluto da Fabio Sabbatani Schiuma, Coordinatore Laziale del MPI, è stata proprio la necessità di intensificare gli sforzi al fine di investire su una politica veramente dedita al bene comune e alla soluzione dei problemi reali dei cittadini. Un impegno che deve accomunare politici ed elettori di centrodestra, del PDL / MPI, nel continuare a proporsi in maniera credibile come riferimento per i cittadini, a maggior ragione ora che la crisi economica e di valori si sta facendo sentire in tutta la sua gravità. Gli interventi dell’On. Daniela Santanchè, dell’On. Luca Barbareschi, del Coordinatore Fabio Sabbatani Schiuma, dell’Assessore Regionale del Lazio On. Francesco Lollobrigida, dell’On. Fabio Rampelli e di tutti coloro che si sono avvicendati nel dibattito, ognuno con il proprio personale contributo di esperienza al servizio della comunità, sono stati tutti incentrati sulla volontà dichiarata di non mostrare il minimo cedimento nello spendersi a favore di una politica pulita che abbia sempre come riferimento il bene dell’Italia e degli Italiani. Parole come onore, amore per la patria, rispetto delle regole e fedeltà ai valori autentici, da sempre faro della politica di destra, in tempi difficili divengono sempre più punti cardine sui quali incentrare l’attività politica al pari della vita quotidiana di ogni singolo cittadino. Un impegno politico che, spaziando dalla corretta gestione del trasporto pubblico fino ad una matura gestione dei rapporti internazionali, deve sempre e comunque ispirarsi al bene comune degli Italiani.
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giovedì
RAMPELLI (PdL), OPPOSIZIONE SPROFONDA NEL RIDICOLO
GOVERNO: (ANSA) - ROMA, 12 OTT - «Un'opposizione impresentabile sprofonda nel ridicolo decidendo di uscire dall'Aula per non ascoltare le comunicazioni del presidente del Consiglio. Sono così affezionati alla democrazia che boicottano il Parlamento e il governo eletto dal popolo»: così il deputato del Pdl, Fabio Rampelli. «Bersani, Di Pietro e Casini escono forse dall'aula - aggiunge - perchè convocati da Montezemolo, Profumo e De Benedetti, tre persone che notoriamente non hanno alcuna responsabilità nelle vicende che hanno fatto accumulare all'Italia il suo attuale debito pubblico. La loro convergenza programmatica con la Camusso, la Marcegaglia e Vendola rimette in onda quel sistema consociativo e socialconfuso che ha messo in ginocchio la nostra nazione. La loro sciatteria - conclude - ci darà la forza necessaria per ottenere una fiducia ampia venerdì». (ANSA). PAE 12-OTT-11 20:23 NNN
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martedì
"Torna in campo Fabio S. SCHIUMA: IO CI SONO !!!"
Mercoledì 12/10, ore 18, Visconti Hotel (via Federico Cesi, zona piazza Cavour).
Pubblicata da Inesluna Doffini.
Per 'descrivere' a chi non lo conosce il nostro amico FABIO, ho scelto una parte di un articolo di un giornale che parlava di un evento elettorale organizzato durante le ultime regionali proprio da lui, definito dal quotidiano "Libero"; "Schiuma, il Ribelle".
"E a fare gli onori di casa è proprio lui: Schiuma. Oppure Sabbatani come preferisce chiamarlo Ignazio La Russa già da quando il giovane muove i primi passi tra via della Scrofa e quel Campidoglio in cui finirà per avere uno scranno per undici anni. Ci sono tutti i suoi amici, gli elettori. Qualche giornalista. C’è Libero. C’è Marco Falaguasta che duetta con lui dal pulpito. C’è Corinne Clery in prima fila che spende parole di stima. C'è Alessandro Galeazzi. C’è anche Luca Romagnoli, che parla di “lealtà” dell’uomo e di "capacità di dialogo". Peccato sia saltata la lista Fiamma Tricolore-Mpi, "e chi ce lo doveva dire che sarebbe andata così? - chiede Santanchè al segretario della Fiamma. “Oggi saremmo ancora più di aiuto al Pdl”.
La serata ha un sapore particolare anche per Fabio: Schiuma è la promessa disarcionata che risale in sella dopo la caduta. Quell’inchiesta sul Laziogate che lo vide giudiziariamente prosciolto ma non politicamente indenne. La politica del resto si sa: esige spesso capri espiatori. Ma il destino oggi rimescola le carte e parla con la voce di Daniela Santanchè: “Vi do questa notizia. Schiuma è il capo della mia segreteria politica. Lavorerà con me in Ministero, mi sembra la cosa più giusta in un movimento come il nostro dove non vincono le logiche dei parenti, dei fratelli, degli amici, delle correnti. Nel Movimento per l’Italia c’è una caratteristica, e questa caratteristica è quella del merito.”
Schiuma ringrazia Daniela, davanti ai suoi amici, ai suoi elettori che nonostante il "temporale" son rimasti in tanti e “nel quartiere Prati Schiuma pigliava più voti di Gianfranco Fini” si sente sempre raccontare. Come diceva il film, non può mica piovere per sempre...
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Pubblicata da Inesluna Doffini.
Per 'descrivere' a chi non lo conosce il nostro amico FABIO, ho scelto una parte di un articolo di un giornale che parlava di un evento elettorale organizzato durante le ultime regionali proprio da lui, definito dal quotidiano "Libero"; "Schiuma, il Ribelle"."E a fare gli onori di casa è proprio lui: Schiuma. Oppure Sabbatani come preferisce chiamarlo Ignazio La Russa già da quando il giovane muove i primi passi tra via della Scrofa e quel Campidoglio in cui finirà per avere uno scranno per undici anni. Ci sono tutti i suoi amici, gli elettori. Qualche giornalista. C’è Libero. C’è Marco Falaguasta che duetta con lui dal pulpito. C’è Corinne Clery in prima fila che spende parole di stima. C'è Alessandro Galeazzi. C’è anche Luca Romagnoli, che parla di “lealtà” dell’uomo e di "capacità di dialogo". Peccato sia saltata la lista Fiamma Tricolore-Mpi, "e chi ce lo doveva dire che sarebbe andata così? - chiede Santanchè al segretario della Fiamma. “Oggi saremmo ancora più di aiuto al Pdl”.
La serata ha un sapore particolare anche per Fabio: Schiuma è la promessa disarcionata che risale in sella dopo la caduta. Quell’inchiesta sul Laziogate che lo vide giudiziariamente prosciolto ma non politicamente indenne. La politica del resto si sa: esige spesso capri espiatori. Ma il destino oggi rimescola le carte e parla con la voce di Daniela Santanchè: “Vi do questa notizia. Schiuma è il capo della mia segreteria politica. Lavorerà con me in Ministero, mi sembra la cosa più giusta in un movimento come il nostro dove non vincono le logiche dei parenti, dei fratelli, degli amici, delle correnti. Nel Movimento per l’Italia c’è una caratteristica, e questa caratteristica è quella del merito.”
Schiuma ringrazia Daniela, davanti ai suoi amici, ai suoi elettori che nonostante il "temporale" son rimasti in tanti e “nel quartiere Prati Schiuma pigliava più voti di Gianfranco Fini” si sente sempre raccontare. Come diceva il film, non può mica piovere per sempre...
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giovedì
Addio a Steve Jobs, il più grande innovatore dell'era digitale.
Tutta l'America oggi è in lutto per la perdita di un dei suoi più grandi uomini.
Washington - (Adnkronos/Aki) - Il padre di Apple è morto a soli 56 anni, stroncato da un cancro al pancreas, la malattia contro cui lottava dal 2004. Conosciuto nel mondo come il più grande innovatore dei nostri tempi, a lui si devono l’iPod, l’iTunes, l’iPhone e l’iPad, strumenti che hanno rivoluzionato un’industria intera. Il suo motto: ''Siate folli, siate affamati''. L'omaggio di Apple sul suo sito: ''Abbiamo perso un genio visionario''. In una lettera dell'agosto scorso la rinuncia al comando di Apple. Obama: ''Ha trasformato le nostre vite, ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo''. Il mondo rende omaggio a Steve Jobs: ''Era l'Edison del nostro tempo''. Zuckerberg: ''Sei stato stato un mentore e un amico''. Bill Gates: ''Mi mancherà immensamente''. La notizia sulle prime pagine. Il saluto su Twitter. Il web ricorda il 'profeta' Steve. Apple, la mela che ha cambiato il mondo. Il parallelo con Olivetti (VIDEO).
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Washington - (Adnkronos/Aki) - Il padre di Apple è morto a soli 56 anni, stroncato da un cancro al pancreas, la malattia contro cui lottava dal 2004. Conosciuto nel mondo come il più grande innovatore dei nostri tempi, a lui si devono l’iPod, l’iTunes, l’iPhone e l’iPad, strumenti che hanno rivoluzionato un’industria intera. Il suo motto: ''Siate folli, siate affamati''. L'omaggio di Apple sul suo sito: ''Abbiamo perso un genio visionario''. In una lettera dell'agosto scorso la rinuncia al comando di Apple. Obama: ''Ha trasformato le nostre vite, ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo''. Il mondo rende omaggio a Steve Jobs: ''Era l'Edison del nostro tempo''. Zuckerberg: ''Sei stato stato un mentore e un amico''. Bill Gates: ''Mi mancherà immensamente''. La notizia sulle prime pagine. Il saluto su Twitter. Il web ricorda il 'profeta' Steve. Apple, la mela che ha cambiato il mondo. Il parallelo con Olivetti (VIDEO).
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