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martedì
Vicenda Giulia Ligresti: Cancellieri alle Camere
"Mai sollecitato a organi competenti sua scarcerazione"
"Sono pronta a riferire in Parlamento per poter dare ogni chiarimento che si rendesse necessario". Si conclude così la lettera che il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha inviato ai capigruppo di Camera e Senato, il 31 ottobre scorso, per "precisare il senso e i limiti del mio intervento" sulla vicenda carceraria di Giulia Ligresti. Detto, fatto: di rientro dallatrasferta di Strasburgo, dove ha illustrato il piano del Governo sulle carceri ai vertici del Consiglio d'Europa e della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il guardasigilli interviene davanti al Parlamento per riferire sul caso in questione.
Alle ore 16:00 nell'Aula del Senato e, subito dopo, alle ore 17:30 alla Camera dei Deputati.
Alle ore 16:00 nell'Aula del Senato e, subito dopo, alle ore 17:30 alla Camera dei Deputati.
- Dichiarazioni della guardasigilli da Strasburgo (5 novembre 2013)
- Colloquio del guardasigilli con Il Sole 24 Ore (5 novembre 2013)
- Interviste del guardasigilli (3 e 4 novembre 2013)
- Conferenza stampa del guardasigilli a margine dell'intervento al Congresso dei Radicali (2 novembre 2013)
- Lettera del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ai Capigruppo di Camera e Senato (31 ottobre 2013)
GOVERNO: Note di redazione per gli eventi in programma
| Sala Stampa |
Parigi, 12 novembre 2013
Seconda conferenza ministeriale
sull'occupazione giovanile in Europa
In rappresentanza dell’Italia parteciperanno ai lavori il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Enrico Letta, ed il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Prof. Enrico Giovannini.
Modalità di accredito
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Dublino, 7 novembre 2013
Incontro Letta - Kenny
Letta sarà a colloquio con il primo ministro irlandese, Enda Kenny. Seguiranno una colazione di lavoro e, alle ore 13.35, un punto stampa presso il Press Centre dei Palazzi del Governo (Government Buildings, Merrion Street Upper, Dublin 2).
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Riformare la Costituzione prima della legge elettorale
di Aldo A. Mola in Il Giornale del Piemonte.
Quale legge elettorale oggi conviene all’Italia? Il maggioritario? Il proporzionale? Il Parlamento annaspa, pungolato da chi dimentica che non serve una leggina ma, anzitutto, la riforma della Costituzione. Con buona pace di Benigni Roberto, uno dei tanti comici elevati a Maestri di Politologia, e degli Zagrebelsky, Rodotà ecc., la Carta del 1° gennaio 1948 non è affatto “la più bella del mondo”. A tacer d’altro, gli articoli 56 e 57 fissano il numero dei deputati e dei senatori (un errore che lo Statuto albertino si guardò bene dal commettere). Se se ne volessero uno in più o cento di meno, bisogna modificarla, con i tempi ben noti. Se si vuole eliminare il costosissimo CNEL (Consiglio dell’economia e del lavoro, un reliquato del corporativismo fascista, che fu cosa molto più seria), bisogna abolire l’art. 99…; e via continuando. E’ una Carta con articoli bisognosi di toppe per evitarle sdruciture e strappi.
Dal 1848 al 1913 l’Italia non ebbe né proporzionale né maggioritario ma i collegi uninominali a doppio turno, dai quali scaturì la miglior classe dirigente della storia nazionale. Dal 1948 il proporzionale fu il paravento del bipartitismo imperfetto (formula calzante di Giorgio Galli): da un lato la Democrazia cristiana e suoi alleati, dall'altro il Partito comunista italiano. La coabitazione/spartizione venne aggiustata col varo delle Regioni, finite per metà sotto controllo dei comunisti e del Partito socialista, che era al governo a Roma con la DC ma in periferia col PCI (accadde anche in Piemonte, Campania…). Falso proporzionale, bipolarismo fattuale: un sistema rovinoso. La storia ora presenta il conto: molti nodi ingarbugliati. Come scioglierli? Nell'Italia attuale nessuno ha la spada di Gordio. Lo stesso Giorgio Napolitano ha una sola carta da sventolare: le dimissioni. Ma non fa paura, perché gli vengono chieste da settori dell’opposizione mentre crescono le perplessità di parti consistenti della stessa friabile maggioranza.
Fonte: Blog - Luigi Pruneti - Articolo Completo QUI !
www.studiostampa.com
Quale legge elettorale oggi conviene all’Italia? Il maggioritario? Il proporzionale? Il Parlamento annaspa, pungolato da chi dimentica che non serve una leggina ma, anzitutto, la riforma della Costituzione. Con buona pace di Benigni Roberto, uno dei tanti comici elevati a Maestri di Politologia, e degli Zagrebelsky, Rodotà ecc., la Carta del 1° gennaio 1948 non è affatto “la più bella del mondo”. A tacer d’altro, gli articoli 56 e 57 fissano il numero dei deputati e dei senatori (un errore che lo Statuto albertino si guardò bene dal commettere). Se se ne volessero uno in più o cento di meno, bisogna modificarla, con i tempi ben noti. Se si vuole eliminare il costosissimo CNEL (Consiglio dell’economia e del lavoro, un reliquato del corporativismo fascista, che fu cosa molto più seria), bisogna abolire l’art. 99…; e via continuando. E’ una Carta con articoli bisognosi di toppe per evitarle sdruciture e strappi.
Dal 1848 al 1913 l’Italia non ebbe né proporzionale né maggioritario ma i collegi uninominali a doppio turno, dai quali scaturì la miglior classe dirigente della storia nazionale. Dal 1948 il proporzionale fu il paravento del bipartitismo imperfetto (formula calzante di Giorgio Galli): da un lato la Democrazia cristiana e suoi alleati, dall'altro il Partito comunista italiano. La coabitazione/spartizione venne aggiustata col varo delle Regioni, finite per metà sotto controllo dei comunisti e del Partito socialista, che era al governo a Roma con la DC ma in periferia col PCI (accadde anche in Piemonte, Campania…). Falso proporzionale, bipolarismo fattuale: un sistema rovinoso. La storia ora presenta il conto: molti nodi ingarbugliati. Come scioglierli? Nell'Italia attuale nessuno ha la spada di Gordio. Lo stesso Giorgio Napolitano ha una sola carta da sventolare: le dimissioni. Ma non fa paura, perché gli vengono chieste da settori dell’opposizione mentre crescono le perplessità di parti consistenti della stessa friabile maggioranza.
Fonte: Blog - Luigi Pruneti - Articolo Completo QUI !
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