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MARINO UN UOMO SOLO E LOGORATO AL COMANDO. CON LA SINDROME DEL CV


Rassegna stampaIl sindaco di Roma Ignazio Marino ormai è rimasto solo con la sua bici, la scorta della polizia municipale (sempre in bici) e il suo Pandino parcheggiato senza titolo nell'area privilegiata del Senato.

Anche il Partito Democratico a livello nazionale lo scarica e commissiona un sondaggio per capire il gradimento del sindaco medico chirurgo. Non spenda i soldi pubblici dei contributi elettorali per fare questi accertamenti è sufficiente parlare con chiunque nei mercati , ai bar sugli autobus per capire come sia totalmente sparito l'elettorato che lo ha votato. Probabilmente quei pochi che lo hanno sostenuto (vista la forte astensione che ci fu durante la tornata elettorale per il Campidoglio) si vergognano a manifestarlo. Di certo non vorremmo essere nei panni dei dirigenti del PD che lo hanno scelto, sostenuto alle primarie (insieme ai nomadi) e in campagna elettorale e poi per mesi lo hanno anche incensato come l’uomo nuovo salvatore della Capitale.

Di seguito troverete gli editoriali odierni di Corriere della Sera e Repubblica, anche loro grandi sostenitori di Marino che da qualche tempo si stanno interrogando su come la città di Roma possa aver toccato il punto più basso.

Dopo aver assunto e licenziato l’ufficiale dei Carabinieri Liporace, sempre in base al curriculum è toccato all’assistente non laureato del vice sindaco Nieri e, ora, a Strozzi, neo manager di Ama poi risultato indagato, sul cui percorso professionale fummo i primi a nutrire numerosi dubbi (ecco il link AMA, SANTORI: CURRICULUM STROZZI E’ INADEGUATO COME MARINO ).

Alla giunta Marino servirebbe un consulente che sappia leggere i curricula e, possibilmente, i certificati di carichi pendenti. Ma oramai credo sia troppo tardi, il Sindaco dovrebbe scendere dalla bicicletta e dimettersi.


Fabrizio Santori
dimmi la tua su: marinodimettiti@fabriziosantori.com

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Roma,incendio in centrale elettrica Bruciati circa 65mila litri di olio

00:34 - Un grosso incendio è scoppiato all'interno della centrale elettrica Terna a Roma, in via Laurentina, fuori dal Gra. Un trasformatore da 380 mila watt è andato in fiamme insieme a circa 65mila litri di olio contenuto in un serbatoio per il liquido di raffreddamento. Al momento non risultano persone intossicate, mentre in alcune zone della Capitale si segnalano black-out. I pompieri sono intervenuti con sei squadre e due mezzi aeroportuali. 

Fonte: TGCOM24

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