lunedì

ROMA: DA DOMANI AL VIA L'ANNUALE FESTA TRICOLORE RIVA DESTRA: "L'ITALIA CHE VOGLIAMO-PRESIDIO DI LIBERTÀ".

In piazza di Montecitorio 20 ore di dibattiti in diretta streaming e facebook. Conclude Lollobrigida (FDI). Presenti per la Lega Centinaio e Borgonzoni, per Forza Italia Gasparri. Delegazioni anche di Cambiamo con Toti e del Partito Radicale. 
ROMA, 29 giu -"Da domani, 30 giugno, fino al primo luglio, si terrà a Roma in Piazza di Montecitorio, la IV Festa Tricolore di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d’Italia. Il nome scelto per questa edizione è Presidio di Libertà-L’Italia che vogliamo’. Nella sala Capranichetta, ci saranno infatti le dirette in streaming sul sito di Radio Radicale e su affari italiani.it e quelle Facebook sulle pagine de ‘La Voce del Patriota’ e de ‘Il Sovranista.info’. 
A margine di un simbolico gazebo in piazza, gestito dai militanti di Riva Destra, una serie di tavole rotonde. Quest’anno a chiudere i lavori, nell'edizione precedente fu Giorgia Meloni, sara’ il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida".
Lo annuncia in una nota il movimento Riva Destra.
"Microfoni aperti quindi dalle 10 di domani, Martedì 30 giugno -continua la nota- con gli interventi di saluto del segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma, del portavoce Alfio Boschi e del vicesegretario Angelo Bertoglio, cui seguiranno i parlamentari di FdI, Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’Organizzazione e di Marco Silvestroni, coordinatore della provincia di Roma. Ecco le delegazioni degli altri partiti gia’ confermate: dalla Lega, con l’ex Ministro Gianmarco Centinaio, la senatrice Lucia Borgonzoni e Maurizio Politi, capogruppo in Campidoglio, fino a Forza Italia con i parlamentari Maurizio Gasparri e Benedetta Fiorini, insieme al deputato all’Ars Tommaso Calderone; e ancora, ‘Cambiamo con Toti’ rappresentata dal consigliere regionale del Lazio Adriano Palozzi, responsabile organizzativo nazionale, e del Partito Radicale con Giuseppe Rossodivita e l’on. Rita Bernardini, anche Presidente di Nessuno Tocchi Caino. Non ha ancora confermata la presenza del Sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa, del M5S. 
Questa -prosegue la nota- la lista dei parlamentari ed esponenti di Fratelli d’Italia che hanno confermato il loro intervento alle tavole rotonde organizzate dall'economista di Riva Destra, Fabio Verna: Edmondo Cirielli, Andrea De Bertoldi, Luca De Carlo, Paolo Trancassini, Nicola Calandrini, Massimo Ruspandini, Isabella Rauti, Wanda Ferro, Daniela Santanche’, Ylenja Lucaselli, Ella Bucalo, Carolina Varchi, Ciro Maschio, Marco Osnato, Mauro Rotelli, Walter Rizzetto, insieme al coordinatore di Fdi nella Marche Carlo Ciccioli, al capogruppo in Regione Calabria Filippo Pietropaolo, all'Assessore al Turismo in Liguria Gianni Berrino, al responsabile del dipartimento Turismo Gianluca Caramanna, e di quello Economia, Maurizio Leo, e a Marina Augello. Queste le tavole rotonde gia' composte, che ovviamente potranno avere dei cambi di orario in base ai lavori parlamentari in corso.
"'2020: presenti, nonostante tutto' -conclude la nota- aperta dai coordinatori territoriali di Riva Destra. Poi la scottante attualità dei temi economici: 'Buoni patriottici e moneta fiscale' e 'A 50 anni dallo Statuto dei lavoratori: e’ emergenza'. Si parlera’ poi di scuola e di turismo (“2020: vacanze in Italia”), ma anche di giustizia con i 'Diritti delle Vittime' e l’avv. Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro. 
Tavole rotonde anche sul problema movida ('Movida Sicura: cultura, occupazione e divertimento'), con operatori del settore (Club Festival Commission, Silb, Snos) come Guido Cancellieri, definito dalla stampa il Re della movida milanese, Giorgio Tammaro e Giancarlo Bornigia del Piper; e ancora sulla ricostruzione post terremoto ('Terremoti dimenticati') con Alberto Allegrini, albergatore di Norcia e Presidente Confcommercio Valnerina. Non mancheranno poi -aggiunge infine la nota- i temi della sanita’ ('Emergenza Covid19: il modello Veneto' e 'Mens sana in corpore sano') con lo psichiatra Marco Sarchiapone, docente universitario e ideatore della helpline telefonica gratuita di Riva Destra durante la quarantena, e con il sindaco di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli. Ovviamente si discutera’ anche del territorio laziale e romano ('Liberare Roma e il Lazio') e Riva Destra, ha predisposto anche un confronto con altre realta’ di area ('2019: obiettivo 10%. 2020: obiettivo 20%'), come per esempio, il Movimento Conservatore Stella d’Italia, il Movimento Italiano Tricolore e altri come Vox Italia, presente con una delegazione. E infine una tavola rotonda sui comuni ('X Enti locali commissariati, casse vuote, zero servizi'), ove interverranno i tanti amministratori sul territorio aderenti al movimento, che cosi’ contribuisce all'allargamento del perimetro elettorale di Fratelli d’Italia". 

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giovedì

Ernesto Nathan il Grande Sindaco di Roma.

Ernesto Nathan
In un discorso tenuto nel 1898 a Torino definì la massoneria «associazione patriottica ed educativa, non associazione politica» 
(Il compito massonico. Discorso inaugurale del Gran Maestro E. N. alla Conferenza massonica nazionale. Torino, 20 settembre 1898, Roma 1898)
Egli finì così per deludere quegli affiliati che auspicavano una più netta democratizzazione della massoneria e il suo diretto coinvolgimento nelle competizioni politiche e amministrative a sostegno dell’estrema sinistra. 


E dobbiamo al suo "Genio" la ciotola fissata sotto ai "Nasoni" 
e la indimenticabile battuta " 'n c'è trippa pe' gatti ".  
Sembra che gli spiccioli avanzati nel bilancio serale venissero utilizzati per mandare un messo comunale a comprare trippa per i gatti dell'area sacra, una sera i conti quadravano perfettamente e disse 
"stasera 'n c'è trippa pe' gatti". 
*** *** ***
La giunta Nathan guidò l’amministrazione municipale di Roma per sei anni, fino al novembre 1913, e lasciò un’impronta indelebile nella storia della città. Potendo giovarsi anche dei provvedimenti finanziari a favore della capitale previsti dalla legge del luglio 1907, avviò un diversificato piano di interventi che toccò tutti gli ambiti della sfera amministrativa introducendo significative innovazioni. Uno dei principali settori su cui Nathan concentrò l’attenzione fu quello delle scuole pubbliche, che versavano a Roma in condizioni particolarmente precarie. Oltre ad avviare un’intensa opera di edilizia scolastica, furono istituiti biblioteche, giardini d’infanzia, scuole all’aperto, corsi estivi di ripetizione, e soprattutto fu difesa la connotazione laica dell’istruzione rifiutando di impartire nelle scuole comunali alcun insegnamento di natura confessionale. Poderoso fu poi l’intervento di municipalizzazione dei pubblici servizi, che, sotto la guida dell’assessore ai servizi tecnologici Giovanni Montemartini, portò alla nascita di aziende comunali in vari settori, fra cui quelli per la gestione delle tramvie e dell’illuminazione elettrica. Come previsto dalla legge del 1903, le delibere relative alla municipalizzazione dei servizi pubblici furono sottoposte a un referendum popolare che si tenne nel 1909, nella data simbolicamente evocativa del 20 settembre. Questa consultazione popolare sancì l’inizio di un processo di crescente coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione che si manifestò sia attraverso altri referendum, indetti per decidere questioni specifiche anche a livello rionale, sia mediante la nascita di alcune associazioni di quartiere. Il risultato fu una sorta di inedita «democrazia partecipativa», che accrebbe il consenso intorno alla giunta Nathan. La costruzione di numerose opere pubbliche (palazzi, monumenti, ponti, piazze, strade, sistemi di fognatura), alcune delle quali inaugurate nel 1911 in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità, e l’ambizioso intervento di recupero igienico e scolastico dell’Agro romano contribuirono ulteriormente a creare un’opinione favorevole intorno all’operato dell’amministrazione.

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mercoledì

Antiche Misure: tentiamo di mettere ordine. IL CUBITO

IL CUBITO
Il Cubito era diviso in 7 Palmi di 7,47 cm, a loro volta divisi 
in 4 Dita di 1,8 cm. 100 Cubiti costituivano un Khet.


Valore Assoluto del Cubito.
E’ necessario fare una precisazione: in antichità non esisteva un rigido sistema di controllo dei Pesi e delle Misure, come nel Mondo moderno. A seconda dei periodi storici e delle località
le unità di lunghezza potevano variare leggermente. 
Il valore di 52,5 cm del Cubito Reale e 44,7 cm per il Cubito piccolo, costituiscono dei valori medi.
A testimonianza di questo, sono le diverse dimensioni che sono state riscontrate nei righelli di misura trovati negli scavi archeologici.
I Cubiti ritrovati nella Tomba dell’Architetto Kha, oggi conservati a Torino, misurano 52,4 cm (quello dorato) e 52,7 (quello pieghevole in legno). Nella stessa sede sono conservati altri tre Cubiti, due di 52,5 cm e uno di 52 cm. Infine, il Cubito di legno conservato al Louvre risulta lungo 52,4 cm. 
Mentre quello del British Museum di Londra di 52,35 cm.

E’ interessante notare che studi matematici-architettonici fatti sui rapporti di forma della Piramide di Cheope e sulla Camera del Re, indicherebbero che, al tempo in cui fu realizzata, il Cubito Reale fosse di 52,37 cm (Petrie 1934).

La lunghezza del Cubito Reale espressa in cm è pari a 52,36.
Questo valore è oggi accettato da tutti gli studiosi.

La distanza dal gomito alla punta del dito era anticamente la misura usata più comune.

Il Cubito Ebraico era di 44,45 cm mentre quello Egiziano era un pochino più lungo (44,7) ed era di sei Palmi (vedi Palmo). 
Il Cubito lungo o Reale era invece di sette Palmi 52,36 cm.
Il Cubito Romano era uguale a quello Ebraico.

Possiamo pertanto ritenere corretta la misura ritrovata in alcuni scavi e utilizzabile oggi. 
Asta  Cerimoniere  = 3 Cubiti Reali = 157,08 Centimetri.
 Aste dei 2 Diaconi = 1 Cubito Reale = 52,36 Centimetri. 

                                        Giancarlo Bertollini  


                        Roma, 17 maggio 2017 E.V.

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