Quando si smetterà di trascurare le vittime considerandole, a volte, colpevoli ?
La tanto abusata parola LIBERTA' non è quella di negare i diritti degli altri ma di rispettarli facendo rispettare i propri. Solo un esempio: Chi chiede di togliere dalla vista un Simbolo Religioso, caro a molti, offende il loro Culto e la loro persona. Chi chiede di poter esporre tutti i Simboli Religiosi, per il rispetto del Credo di ognuno, dimostra di aver capito il termine RISPETTO. La Civiltà dell’illuminismo non può accettare la negazione del pensiero altrui ma deve difenderne il diritto di professarlo. In nome di uno Stato Laico si tende a farlo Ateo. Sempre nel Rispetto di tutti, nelle scuole di ogni ordine e grado, si dovrebbe sempre insegnare Storia delle Religioni e non Religione, ogni essere umano sarà poi in grado di seguire quella che più ritiene sua. Tempo fa qualcuno ha scritto qualcosa che voglio ricordare, prima di tutto a me stesso: la strada della crescita interiore è faticosa e solo con la Tolleranza ed il Rispetto per gli altri si potrà ottenere l’Uguaglianza; non certo continuando a chiederla senza riconoscerla e senza mai ricordare che: Si ascolta con le Orecchie ma si Sente con il Cuore. Si guarda con gli Occhi ma si Vede con il Cervello e che, per chi continua ad usare sempre e solo la Lingua e mai le Orecchie, la crescita si farà ancor più difficile sino a divenire una lontana Illusione.
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Metodo Martinotti (Charmat) o Metodo Classico (Champenoise) ?!
Metodo Martinotti (Charmat) o Metodo Classico (Champenoise) !
Quanti conoscono la differenza ?
Quando chiediamo uno Spumante ad un Wine-Bar o ad un Ristorante e ci rivolgiamo ad una persona con un minimo di preparazione, dovremmo stare attenti se alla nostra richiesta di uno Spumante Metodo Classico (Champenoise) viene servito un Prosecco o alla richiesta di un Prosecco Metodo Martinotti (Charmat) viene servito un Brut Classico.
Tentiamo di fare chiarezza sulle differenze che contraddistinguono questi due metodi di spumantizzazione (Metodo Classico e Metodo Martinotti) che in Francia vengono denominati (Metoto Champenois e Metodo Charmat).
Fu il casalese Federico Martinotti, direttore per l’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, ad inventare negli anni venti il metodo di rifermentazione controllata in grandi recipienti, poi adottato dal francese Charmat.
Il francese Eugène Charmat costruì e brevettò tale attrezzatura, da qui il doppio nome, Metodo Martinotti-Charmat.
Il Metodo Martinotti permette di ottenere spumanti, spesso dolci, dalle caratteristiche note fruttate, per mezzo di recipienti a tenuta stagna tipo Autoclave. Questo metodo ha trovato larga diffusione in quanto più idoneo alla produzione di vini spumanti utilizzando vitigni aromatici o fruttati (Moscato o Prosecco). Infatti la lunga sosta su lievito tipica del Metodo Classico o Champenoise nuocerebbe all’espressione del profumo dei vini derivati dai suddetti vitigni. Le uve utilizzate possono essere quelle del metodo classico ma visto che il metodo ottiene colori più tenui, paglierino con vena verdolina, sapori più freschi e meno strutturati, profumi meno intensi, le uve più apprezzate sono il Moscato, il Prosecco, la Malvasia e non per ultima il Brachetto.
La sostanziale differenza è la spumantizzazione o meglio la presa di spuma che per il Metodo Martinotti (Prosecco) avviene in Autoclave (grande cisterna di acciaio, ermetica, che resiste alla pressione di 6-9 Atm, col controllo della temperatura, per poter gestire meglio la lavorazione), mentre per il Metodo Classico avviene in bottiglia. Per entrambe le lavorazioni viene preparata una base di vino fermo alla quale viene aggiunto il (liquore di tiraggio) costituito da vino base più lieviti selezionati e zucchero di canna, la quantità dello zucchero dipenderà dalla pressione che si vorrà far raggiungere allo spumante (ogni 4 grammi litro salirà un’Atm). I lieviti, nutrendosi dello zucchero, produrranno l’anidride carbonica (bollicine).
Inoltre a questa differenza ritenuta essenziale per la diversificazione dei due metodi esistono altre differenze che andranno a dare un contributo importante alla caratterizzazione organolettica dei due prodotti finali.
Nel Metodo Martinotti il tempo di spumantizzazione è breve (pochi mesi), viene fatto sotto controllo della temperatura e una volta spumantizzato e filtrato è pronto per l’imbottigliamento e la commercializzazione.
Nel Metodo Classico il tempo della fermentazione e più lungo, spesso vengono assemblate più annate e più vini per la base da spumantizzare, viene aggiunto il liquore di tiraggio (lieviti selezionati e zucchero) ed imbottigliato col tappo a corona per effettuare poi la sucessiva stappattura per l’eliminazione del deposito formato dai lieviti nel collo della bottiglia. Le bottiglie una volta tappate vengono accatastate e messe in orizzontale per un periodo da 1 a 4 o più anni. Dopo la Sboccatura (Degorgement) dove si eliminano i depositi, per ripristinare il livello giusto in bottiglia si procede all’aggiunta del liquore di spedizione (vino base con un grado zuccherino diverso) per distinguere lo spumante tra Brut, Extra Dry, Dry ecc. in aggiunta a questo vino base, qualche azienda, per dare al prodotto un carattere personale, aggiunge una piccola dose si distillato.
Da tutto ciò si può dire che un Prosecco è un vino più semplice, da bere spensieratamente, più fresco nei gusti e nella temperatura di servizio, fruttato, floreale con sentori di mela, pera, fiori d’acacia, bevuto come aperitivo, mentre il Metodo Classico è uno spumante più impegnativo, complesso, che può essere anche da tutto pasto, con sentori di frutta matura, agrumi, frutta esotica, floreale, crosta di pane e lieviti.
Bè, ora direi di passare all'assaggio, prima di un Prosecco di Cartizze (Collina di Eccellenza)
e poi di un Grande Brut Metodo Classico.
Un evviva per il bere consapevole, come sempre,
la Qualità è nemica della Quantità.
www.studiobertollini.com
Quanti conoscono la differenza ?
Quando chiediamo uno Spumante ad un Wine-Bar o ad un Ristorante e ci rivolgiamo ad una persona con un minimo di preparazione, dovremmo stare attenti se alla nostra richiesta di uno Spumante Metodo Classico (Champenoise) viene servito un Prosecco o alla richiesta di un Prosecco Metodo Martinotti (Charmat) viene servito un Brut Classico.
Tentiamo di fare chiarezza sulle differenze che contraddistinguono questi due metodi di spumantizzazione (Metodo Classico e Metodo Martinotti) che in Francia vengono denominati (Metoto Champenois e Metodo Charmat).
Fu il casalese Federico Martinotti, direttore per l’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, ad inventare negli anni venti il metodo di rifermentazione controllata in grandi recipienti, poi adottato dal francese Charmat.
Il francese Eugène Charmat costruì e brevettò tale attrezzatura, da qui il doppio nome, Metodo Martinotti-Charmat.
Il Metodo Martinotti permette di ottenere spumanti, spesso dolci, dalle caratteristiche note fruttate, per mezzo di recipienti a tenuta stagna tipo Autoclave. Questo metodo ha trovato larga diffusione in quanto più idoneo alla produzione di vini spumanti utilizzando vitigni aromatici o fruttati (Moscato o Prosecco). Infatti la lunga sosta su lievito tipica del Metodo Classico o Champenoise nuocerebbe all’espressione del profumo dei vini derivati dai suddetti vitigni. Le uve utilizzate possono essere quelle del metodo classico ma visto che il metodo ottiene colori più tenui, paglierino con vena verdolina, sapori più freschi e meno strutturati, profumi meno intensi, le uve più apprezzate sono il Moscato, il Prosecco, la Malvasia e non per ultima il Brachetto.
La sostanziale differenza è la spumantizzazione o meglio la presa di spuma che per il Metodo Martinotti (Prosecco) avviene in Autoclave (grande cisterna di acciaio, ermetica, che resiste alla pressione di 6-9 Atm, col controllo della temperatura, per poter gestire meglio la lavorazione), mentre per il Metodo Classico avviene in bottiglia. Per entrambe le lavorazioni viene preparata una base di vino fermo alla quale viene aggiunto il (liquore di tiraggio) costituito da vino base più lieviti selezionati e zucchero di canna, la quantità dello zucchero dipenderà dalla pressione che si vorrà far raggiungere allo spumante (ogni 4 grammi litro salirà un’Atm). I lieviti, nutrendosi dello zucchero, produrranno l’anidride carbonica (bollicine).
Inoltre a questa differenza ritenuta essenziale per la diversificazione dei due metodi esistono altre differenze che andranno a dare un contributo importante alla caratterizzazione organolettica dei due prodotti finali.
Nel Metodo Martinotti il tempo di spumantizzazione è breve (pochi mesi), viene fatto sotto controllo della temperatura e una volta spumantizzato e filtrato è pronto per l’imbottigliamento e la commercializzazione.
Nel Metodo Classico il tempo della fermentazione e più lungo, spesso vengono assemblate più annate e più vini per la base da spumantizzare, viene aggiunto il liquore di tiraggio (lieviti selezionati e zucchero) ed imbottigliato col tappo a corona per effettuare poi la sucessiva stappattura per l’eliminazione del deposito formato dai lieviti nel collo della bottiglia. Le bottiglie una volta tappate vengono accatastate e messe in orizzontale per un periodo da 1 a 4 o più anni. Dopo la Sboccatura (Degorgement) dove si eliminano i depositi, per ripristinare il livello giusto in bottiglia si procede all’aggiunta del liquore di spedizione (vino base con un grado zuccherino diverso) per distinguere lo spumante tra Brut, Extra Dry, Dry ecc. in aggiunta a questo vino base, qualche azienda, per dare al prodotto un carattere personale, aggiunge una piccola dose si distillato.
Da tutto ciò si può dire che un Prosecco è un vino più semplice, da bere spensieratamente, più fresco nei gusti e nella temperatura di servizio, fruttato, floreale con sentori di mela, pera, fiori d’acacia, bevuto come aperitivo, mentre il Metodo Classico è uno spumante più impegnativo, complesso, che può essere anche da tutto pasto, con sentori di frutta matura, agrumi, frutta esotica, floreale, crosta di pane e lieviti.
Bè, ora direi di passare all'assaggio, prima di un Prosecco di Cartizze (Collina di Eccellenza)
e poi di un Grande Brut Metodo Classico.
Un evviva per il bere consapevole, come sempre,
la Qualità è nemica della Quantità.
www.studiobertollini.com
Petizione - Basta con la Giustizia Lenta !
Potete firmare questa petizione ? : "Basta con la Giustizia lenta !"
Un Grazie sincero.
Seguite questo:
http://firmiamo.it/basta-con-la-giustizia-lenta
Grazie a tutti.
Giancarlo Bertollini
Un Grazie sincero.
Seguite questo:
http://firmiamo.it/basta-con-la-giustizia-lenta
Grazie a tutti.
Giancarlo Bertollini
mercoledì
LA PENSIONE ED I PROBLEMI
Il monito del governatore Draghi: è necessario alzare l'età pensionabile.
Per il numero uno di Bankitalia ciò è indispensabile.
TORINO (13 ottobre 2009) - "E' indispensabile un aumento significativo dell'età media effettiva di pensionamento". Così ha detto Mario Draghi. Per il governatore di Bankitalia, ciò è indispensabile "per assicurare prestazioni di importo adeguato a un numero crescente di pensionati".
"Superata la fase di emergenza - ha detto nella lezione al collegio Carlo Alberto di Moncalieri - resta la necessità di adeguare il sistema di ammortizzatori sociali a un mercato del lavoro diventato più flessibile". Lo ha detto il governatore di Bankitalia aggiungendo come in questo modo ''ne sarebbe favorita la mobilità del lavoro, accresciuta l'efficienza produttiva, rafforzata la tutela dei lavoratori, aumentata l'equità sociale''.
*********************************************************************
Roma ottobre 2009
Giancarlo Bertollini
Bene Signori, a quando l'eliminazione fisica degli individui prossimi alla Pensione ?
Da oltre 15 anni svolgo solo lavori occasionali con Partita IVA e la Pensione, data per "Certa", l'ho vista allontanarsi man mano che mi avvicinavo all'età.
Ora ho 64 anni e compirò il mio sessantacinquesimo il 17 maggio del 2010 e continuo a sentir parlare di tutela ed equità, forse quella della Caritas.
Le "Protezioni", gli Ammortizzatori Sociali, i Cortei, i Sindacati e tutte le attività di intervento sono sempre puntate sui "Lavoratori" a stipendio, quelli che non hanno uno stipendio sono "Condannati a Morte".
Grazie, Grazie di Cuore; che il Signore Vi salvi dal provare Cosa Significa.
Giancarlo Bertollini
www.studiobertollini.com
Per il numero uno di Bankitalia ciò è indispensabile.
TORINO (13 ottobre 2009) - "E' indispensabile un aumento significativo dell'età media effettiva di pensionamento". Così ha detto Mario Draghi. Per il governatore di Bankitalia, ciò è indispensabile "per assicurare prestazioni di importo adeguato a un numero crescente di pensionati".
"Superata la fase di emergenza - ha detto nella lezione al collegio Carlo Alberto di Moncalieri - resta la necessità di adeguare il sistema di ammortizzatori sociali a un mercato del lavoro diventato più flessibile". Lo ha detto il governatore di Bankitalia aggiungendo come in questo modo ''ne sarebbe favorita la mobilità del lavoro, accresciuta l'efficienza produttiva, rafforzata la tutela dei lavoratori, aumentata l'equità sociale''.
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Roma ottobre 2009
Giancarlo Bertollini
Bene Signori, a quando l'eliminazione fisica degli individui prossimi alla Pensione ?
Da oltre 15 anni svolgo solo lavori occasionali con Partita IVA e la Pensione, data per "Certa", l'ho vista allontanarsi man mano che mi avvicinavo all'età.
Ora ho 64 anni e compirò il mio sessantacinquesimo il 17 maggio del 2010 e continuo a sentir parlare di tutela ed equità, forse quella della Caritas.
Le "Protezioni", gli Ammortizzatori Sociali, i Cortei, i Sindacati e tutte le attività di intervento sono sempre puntate sui "Lavoratori" a stipendio, quelli che non hanno uno stipendio sono "Condannati a Morte".
Grazie, Grazie di Cuore; che il Signore Vi salvi dal provare Cosa Significa.
Giancarlo Bertollini
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