Il cardine della riforma della Giustizia è la divisione tra Giudici e Pm: pone al centro la parità tra accusa e difesa. Il Giudice diventa colui che è davvero sopra le parti, perché non è più pari al Pm.
Finora i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei Magistrati: da una parte c'erano Giudici e Pm, dall'altra il cittadino solo. Ora invece i piatti sono stati messi su un unico piano: in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei Magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della legge uguale per tutti.
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto non si potrà assolutamente parlare di legge ad personam, ma di legge fatta nell’interesse di tutti i cittadini.
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Eccellenza a Roma - Post in Evidenza
Lazio Innova
Primo piano Transizione energetica 2026: presentazione del bando regionale Giovedì 29 gennaio alle ore 18 la Regione Lazio e Lazio Innova in...
I POST PIU' SEGUITI
-
L'EUROPA CI STA UCCIDENDO ! Da troppi anni continuo a denunciare la tragedia monetaria ed a proporre soluzioni, purtroppo lasciate senza...
-
Datazione Elettronica Certa + Creazione Inedita = Prova d'anteriorità incontestabile. Avere una terza parte indipendente che conserva un...

Nessun commento:
Posta un commento
Ogni commento costruttivo è gradito, ovviamente tutto quello che, a nostro insindacabile giudizio, verrà ritenuto non in linea col dovuto rispetto per gli altri, sarà eliminato.