DOMANI INCONTRO NELLA SEDE DELL'ISTITUTO Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - L'11 maggio 2011 è considerato da molti come il giorno in cui a Roma si scatenerà un devastante terremoto, sulla base della teoria di Raffaele Bendandi, lo studioso italiano da molti definito 'pseudoscienziatò e morto nel 1979, che elaborò una sua propria teoria sulla natura dei terremoti e sulle cause che li determinano.
Ora, la sua predizione di un catastrofico sisma nella Capitale che dovrebbe scatenarsi mercoledì prossimo, è diventato oggetto di un veloce tam-tam su Internet. Ma i sismologi non ci stanno e vogliono dire la loro sulla predizione di Bendandi. «L'11 maggio in Italia avverranno probabilmente circa 30 terremoti. Questo infatti è il numero medio di eventi sismici che vengono rilevati quotidianamente nel nostro paese» affermano gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che domani hanno programmato un brain storm sull'argomento presso la sede dell'Ingv, per trasformare questa occasione in una giornata di informazione sismica. E, soprattutto, per sollecitare, ancora una volta, politiche di prevenzione sul rischio sismico in Italia. Durante l'incontro i sismologi illustreranno infatti la dimensione del problema dei terremoti in Italia e nel mondo, come possiamo difenderci e qual è il contributo della ricerca nella mitigazione del rischio sismico. (segue) (Ada/Pn/Adnkronos) 08-MAG-11 14:48
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