L’antico borgo ospitò Dante e San Francesco. Gli ambientalisti chiedono aiuto alla Protezione Civile.
Il primo boato qualcuno lo sente giovedì mattina. Nel pomeriggio, alle 17.40, il sindaco di San Leo, Mauro Guerra, scende dalla rocca: la parete nordest è intatta. Venti minuti dopo una nuvola di polvere avvolge la valle. «Una fetta di calcare di migliaia di metri cubi, forse 450 mila, è collassata su se stessa - racconta il primo cittadino -. I testimoni dicono che il ribaltamento è durato 15-20 secondi». Ieri mattina nuovi crolli, per fortuna non ci sono vittime, le abitazioni per ora sono salve, danneggiato solo un acquedotto rurale.
Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA - Articolo Completo QUI !
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