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lunedì

Chirurgia vertebrale Italiana ai massimi livelli

Roma, - Una bambina affetta da sindrome di Noonan, una rara malattia genetica caratterizzata da ritardo della crescita e frequentemente associata a gravi deformità della colonna vertebrale, è stata sottoposta con successo a un complesso intervento di correzione della scoliosi a Roma.
L'intervento è stato eseguito dal dott. Osvaldo Mazza, chirurgo ortopedico e specialista in chirurgia vertebrale, utilizzando una tecnica innovativa sviluppata dal dott. Lofti Miladi presso l'Ospedale Pediatrico Necker-Enfants Malades di Parigi e introdotta in Italia dal dott. Marco Crostelli, pioniere della chirurgia vertebrale pediatrica e già responsabile della Chirurgia Vertebrale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
La sindrome di Noonan può associarsi, oltre che a numerose manifestazioni cliniche, a deformità vertebrali severe. Quando la scoliosi raggiunge un grado tale da non poter essere efficacemente controllata con trattamenti conservativi, come il corsetto ortopedico, la chirurgia rappresenta l'unica opzione terapeutica in grado di arrestarne la progressione e prevenire ulteriori complicanze.
Nei bambini ancora in fase di crescita, tuttavia, il trattamento chirurgico rappresenta una delle sfide più complesse della chirurgia vertebrale. Una fusione definitiva della colonna eseguita troppo precocemente può infatti limitarne lo sviluppo e compromettere la crescita della gabbia toracica, con possibili ripercussioni sulla funzione respiratoria e cardiovascolare.
Per questo motivo, negli anni sono state sviluppate tecniche in grado di correggere la deformità consentendo al tempo stesso alla colonna di continuare a crescere. Le tradizionali barre "in crescita" richiedono interventi chirurgici ripetuti per essere allungate, mentre i più recenti sistemi magnetici, pur evitando tali procedure, hanno mostrato alcuni limiti legati a possibili guasti meccanici, mancati allungamenti e, in alcuni casi, alla necessità di revisioni chirurgiche.
La tecnica ideata dal dott. Lofti Miladi rappresenta un'importante evoluzione di questo approccio. Il sistema si basa su barre bipolari ad allungamento automatico meccanico, ancorate alla colonna vertebrale senza eseguire una fusione ossea nei punti di fissazione. Grazie a questo principio, il dispositivo si allunga progressivamente seguendo la crescita naturale del bambino, senza richiedere interventi chirurgici programmati né regolazioni esterne. 


















L'assenza della fusione iniziale permette inoltre di preservare l'anatomia e il potenziale di crescita della colonna vertebrale. Al termine dello sviluppo scheletrico, la colonna va incontro a una progressiva stabilizzazione spontanea (autofusione), che consolida la correzione ottenuta e, nella maggior parte dei casi, rende superfluo un ulteriore intervento di artrodesi definitiva.
Il sistema bipolare senza fusione è stato inizialmente sviluppato per il trattamento delle scoliosi nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari non deambulanti, nei quali la ridotta invasività della procedura rappresentava un vantaggio determinante. L'esperienza clinica ha successivamente dimostrato l'efficacia della metodica anche nelle scoliosi a esordio precoce di bambini con normale capacità di deambulazione. 
Dopo un'ampia esperienza maturata nel trattamento di pazienti affetti da malattie neuromuscolari, il dott. Osvaldo Mazza ha eseguito per la prima volta a Roma un intervento con il sistema bipolare ad allungamento automatico su una bambina deambulante affetta da una grave scoliosi associata alla sindrome di Noonan. 
Un risultato che amplia le indicazioni della metodica e apre nuove prospettive per il trattamento delle deformità vertebrali nei bambini in accrescimento.
Fondamentale nello sviluppo di questo percorso è stato il contributo del dott. Marco Crostelli, che ha introdotto in Italia la tecnica di Miladi, creando le basi per la diffusione di questa metodica nel nostro Paese e formando una scuola di chirurgia vertebrale pediatrica che oggi continua a evolversi.
«La chirurgia della scoliosi nei bambini affetti da malattie rare richiede soluzioni altamente personalizzate e una profonda conoscenza delle problematiche legate all'accrescimento», afferma il dott. Osvaldo Mazza
«L'impiego di tecniche innovative ci permette oggi di affrontare deformità estremamente severe preservando il potenziale di crescita della colonna e riducendo il numero degli interventi chirurgici, con un beneficio concreto per il bambino e la sua famiglia».

venerdì

SE ERAVATE BAMBINI NEGLI ANNI ’50 ’60 e ’70 DOVETE LEGGERE !

 1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
 2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo…
 3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
 4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
 5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
 6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
 7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
 8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
 9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.
14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere?
E a crescere e diventare grandi?

Se appartieni a questa generazione, condividi questo link con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione…. e anche con gente più giovane perché sappiano come eravamo noi prima!

(Paulo Coelho

www.studiostampa.com

martedì

Disostruzione bambino secondo nuove linee guida internazionali per la popolazione.

Finalmente il nuovo video per imparare a disostruire un bambino in caso di necessità secondo linee guida internazionali per la popolazione. Se ogni genitore imparasse queste semplici manovre si potrebbe salvare un bambino ogni settimana che per questo motivo cessa di vivere. in Italia circa un a bambino a settimana muore per ostruzione da corpo estraneo. 
Il dott. Marco Squicciarini ha fatto di questa battaglia la bandiera della sua vita. Ha realizzato e diffuso questo video in forma totalmente grauita. Salvare un bambino è patrimonio dell'Umanità. 

mercoledì

Non ci sono più parole per definire un Governo che "dimentica" i disabili, i bambini, gli anziani, i malati, l'ambiente, gli animali !




Eccellenza a Roma - Post in Evidenza

Nuovo Corso di Enologia e Degustazione

Dopo lo spero meritato riposo, vorremmo organizzare un nuovo corso Sommelier. Gli incontri, per un totale di 9, saranno imperniati sulle DEG...

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