L'Associazione internazionale Conferenza Mediterranea COMEN ha lanciato il primo annuncio dell'importante seminario scientifico e culturale che si terrà il 20 e 21 novembre a Ragusa, al Palazzo della Provincia.
Al centro dell'attenzione gli scenari di rischio naturali e antropici nella Sicilia sud-orientale, in particolare il rischio sismico che vede questa parte dell'isola tra le più esposte in assoluto a livello nazionale, per la faglia attiva della scarpata ibleo-maltese che generò il cataclisma del 1693, con la distruzione dell'intera Val di Noto e circa 60mila vittime.
Saranno affrontati gli altri scenari, come quello dei cambiamenti climatici e della desertificazione, con le conseguenze sul patrimonio del Barocco ibleo.
Tra i relatori di primo piano, il Vicepresidente dell'EEA-European Environment Agency (UE) Prefetto Stefano Laporta, la prof.ssa Lucia Trigilia, il prof. Nicola Casagli, il prof. emerito Giuseppe Maschio, il Dirigente di ricerca INGV Domenico Patanè, la Dirigente di ricerca del CNR/Itm Lidietta Giorno, il prof. Uccio Barone e diversi altri.
Coordina i lavori il Presidente di COMEN
Francesco Venerando Mantegna.
