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Bollettino di aggiornamento: la COR.MAX è sempre in movimento!
Il 29 marzo alle ore 19,30 presso la Cripta della basilica di San Giovanni Bosco (ingresso su via Pietro Bonfante al 27) eseguiremo la rappresentazione sacra "Passione, Morte e Resurrezione di Cristo".
Una serie di quadri musicali per rivivere il cuore del nostro Credo cristiano e cattolico.
Quest'anno questo affresco musicale acquista una valenza ancora maggiore ricorrendo l'ottocentenario della morte di san Francesco, in quanto il lavoro di Bucchi dal quale traiamo l'ossatura della rappresentazione è basata sul laudario di Cortona.
🗝️ Il Laudario di Cortona è un manoscritto risalente al 1250, ms n.91 dell'archivio Cortonese, che raccoglie testi e musiche di alcune laudi. È il più antico manoscritto musicale italiano con testi in lingua volgare e rappresenta la più antica raccolta laudistica con notazione musicale.
🎼Quindi venire ad assistere al nostro progetto sarà un'esperienza emotiva forte e coinvolgente.
🙏Come sempre vi invito ad invitare, ricordo che il progetto fondamentale della COR.MAX è quello di offrire un servizio eseguendo brani del repertorio musicale classico, prevalentemente sacro, ma non solo: se non venite il nostro lavoro è vano...
Perciò accorrete e lasciateci un piccolo obolo come segno del vostro apprezzamento, servirà a far crescere le nostre produzioni e a consentirci di fare sempre meglio.
venerdì
“PASQUA”, POESIA DI ADA NEGRI.
E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore.
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza».
Io passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.
Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870. Iscritta alla “Scuola Normale Femminile”, conseguì la patente di maestra elementare ed iniziò ad insegnare, prima a Codogno, poi a Motta Visconti. In quegli anni nacquero le sue prime poesie, confluite nel 1892 nella prima raccolta, “Fatalità”, pubblicata da Treves e salutata entusiasticamente da Giosuè Carducci. Per la fama acquisita divenne docente al “Gaetana Agnesi” di Milano, dove entrò in contatto con vari membri del Partito Socialista Italiano, tra cui Filippo Turati e Anna Kuliscioff (di cui si sentiva sorella ideale). Nel 1913 per un anno si trasferì a Zurigo, per poi tornare a Milano allo scoppio della guerra. Nel frattempo la sua fama cresceva, fino a farle ottenere nel 1940 (prima e unica donna) il titolo di Accademica d’Italia, dopo che già negli Anni Venti aveva sfiorato il Nobel. Morì a Milano l’11 gennaio 1945.
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