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LA LOTTA CONTRO L'AMIANTO NON DEVE AVERE TREGUA !
Il bellissimo saluto e ringraziamento dell'AFEVA, di Fernanda Giannasi e idealmente di tutte le persone riconoscenti, a un Sindaco che non si è mai tirato indietro nella battaglia contro l'Amianto.
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
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lunedì
Assinform: mercato italiano IT in crisi.
di Alessandro Vinciarelli
Il Rapporto Assinform 2011, con anticipazioni 2012 conferma la crisi del mercato IT in Italia: puntare sullo sviluppo sfruttando i fondi dall’asta delle frequenze LTE.
In Italia il mercato IT è in netto calo, in quasi tutte le sue componenti primarie. A confermarlo, i dati del primo semestre 2011 del Rapporto Assinform: la crisi congiunturale non ha risparmiato le tecnologie dell'informazione. Il trend è negativo e i numeri in rosso: chiusura a -1,7%, stima per fine anno tra -1,2 e -2,8%.
Nel comparto Informatica le peggiori defezioni si registrano per Desktop e Notebook: -9,7% (940.000 unità) e -14,6% (2.100.000 unità). Male anche l'Hardware (-4,1%) e i Servizi con -1,2%.
Unici segnali positivi giungono dal comparto Software, con un limitato +0,3%, e Tablet, che nonostante l'ottimo +347% (398.000 unità vendute) non riesce a trascinare in positivo l'intero ed esteso settore.
In calo significativo anche le TLC, che proseguono nel trend negativo del 2010 chiudendo a -2,7% con 20.150 milioni di euro, ed il comparto Mobile ormai troppo statico e saturo.
Eppure alcune soluzioni potrebbero agevolare un miglioramento complessivo, come quella individuata dalla stessa Assinform. Si tratta, in sintesi, di utilizzare parte dei proventi derivanti dall'asta delle frequenze per l'LTE per rilanciare i progetti di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.
Sarebbero infatti sufficienti "solo" 200 milioni di euro, rispetto ai quasi quattro miliardi previsti per l'asta delle frequenze, per generare un meccanismo virtuoso di investimenti in innovazione capace di rilanciare l'economia e lo sviluppo del settore.
Fonte: Assinform
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Il Rapporto Assinform 2011, con anticipazioni 2012 conferma la crisi del mercato IT in Italia: puntare sullo sviluppo sfruttando i fondi dall’asta delle frequenze LTE.
In Italia il mercato IT è in netto calo, in quasi tutte le sue componenti primarie. A confermarlo, i dati del primo semestre 2011 del Rapporto Assinform: la crisi congiunturale non ha risparmiato le tecnologie dell'informazione. Il trend è negativo e i numeri in rosso: chiusura a -1,7%, stima per fine anno tra -1,2 e -2,8%.
Nel comparto Informatica le peggiori defezioni si registrano per Desktop e Notebook: -9,7% (940.000 unità) e -14,6% (2.100.000 unità). Male anche l'Hardware (-4,1%) e i Servizi con -1,2%.
Unici segnali positivi giungono dal comparto Software, con un limitato +0,3%, e Tablet, che nonostante l'ottimo +347% (398.000 unità vendute) non riesce a trascinare in positivo l'intero ed esteso settore.
In calo significativo anche le TLC, che proseguono nel trend negativo del 2010 chiudendo a -2,7% con 20.150 milioni di euro, ed il comparto Mobile ormai troppo statico e saturo.
Eppure alcune soluzioni potrebbero agevolare un miglioramento complessivo, come quella individuata dalla stessa Assinform. Si tratta, in sintesi, di utilizzare parte dei proventi derivanti dall'asta delle frequenze per l'LTE per rilanciare i progetti di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.
Sarebbero infatti sufficienti "solo" 200 milioni di euro, rispetto ai quasi quattro miliardi previsti per l'asta delle frequenze, per generare un meccanismo virtuoso di investimenti in innovazione capace di rilanciare l'economia e lo sviluppo del settore.
Fonte: Assinform
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domenica
Bernabè, piu' regole su Privacy.
Societa' Usa non vincolate da norme Ue, asimmetria da correggere.
(ANSA) -ROMA, 25 SET- ''Facebook, Google e Apple'', solo per citare gli 'Over the Top' Usa, ''quando operano in Europa non sono tenuti a rispettare le stringenti regole in tema di rispetto della privacy che invece limitano le aziende del vecchio continente''. Una ''asimmetria'', rileva il presidente di Telecom Italia Franco Bernabe', che ''penalizza'' gli operatori di telecomunicazione europei nei confronti delle aziende internet americane''. E' "l'allarme'' che Bernabè ha lanciato al Festival del diritto di Piacenza.
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(ANSA) -ROMA, 25 SET- ''Facebook, Google e Apple'', solo per citare gli 'Over the Top' Usa, ''quando operano in Europa non sono tenuti a rispettare le stringenti regole in tema di rispetto della privacy che invece limitano le aziende del vecchio continente''. Una ''asimmetria'', rileva il presidente di Telecom Italia Franco Bernabe', che ''penalizza'' gli operatori di telecomunicazione europei nei confronti delle aziende internet americane''. E' "l'allarme'' che Bernabè ha lanciato al Festival del diritto di Piacenza.
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