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venerdì
Dagli scarti delle olive nuovi prodotti farmaceutici
Articolo e Video
Le acque di vegetazione delle olive costituiscono uno dei maggiori problemi ambientali per i Paesi a vocazione olivicola, come l’Italia. I reflui vengono smaltiti con il riversamento sul terreno nonostante il loro carico inquinante.
Nel Centro Ricerche ENEA della Casaccia, un team di ricercatori coordinato da Massimo Pizzichini, ha sviluppato un innovativo processo di trattamento delle acque di vegetazione olearie, da cui si ricavano semilavorati dalle interessanti prospettive d’impiego nel settore alimentare, cosmetico e fitoterapico. In questo modo, viene annullato il carico inquinante delle acque.
Alla base del trattamento ci sono i processi di filtrazione delle acque, che permettono di recuperare i polifenoli, principi attivi dalle riconosciute proprietà biomediche. (Fonte Sito ENEA).
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
martedì
Chiude Vinitaly Buoni Affari ed Aziende Soddisfatte, ma...
Scritto da Penna Fabrizio (Articolo Completo Qui)
Ieri sera ha chiuso Vinitaly, realizzato quest’anno con la nuova formula dei 4 giorni, dalla Domenica al Mercoledì.
Girando tra gli stand i commenti che ho registrato sono stati generalmente più che positivi, la formula è piaciuta, anche perché l’afflusso durante le prime tre giornate è stato continuo e massiccio, soprattutto nella giornata di lunedì, dove si faceva addirittura fatica a girarsi. Ma il pubblico non solo c’era, ma era in grande maggioranza qualificato, anche se non sono mancate alcune comitive decisamente sopra le righe nelle giornate di Domenica e Lunedì. L’ultima giornata, il Mercoledì è stata più tranquilla, ma molti operatori hanno approfittato per fissare appuntamenti in un contesto più rilassato e si sono combinati ottimi affari. Vinitaly dichiara che ci sono stati circa 140.000 visitatori (16.000 in meno rispetto al 2011 dove però c’era un giorno di fiera in più), il 35% dei quali stranieri da 120 Paesi, dove la parte del leone l’hanno fatta le nazioni del Nord Europa, la Francia, la Russia, la Cina, gli Stati Uniti e il Canada, ma ho visto anche un buon numero di operatori dal Sud America, con il Brasile in testa. Importante la conferma dei media presenti da oltre 45 Paesi (Usa, Germania, Russia in testa), con oltre 2.500 giornalisti accreditati in rappresentanza di oltre 170 radio e tv, 105 quotidiani e 110 testate online.
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA
lunedì
Rapetto: Più della confisca servono efficaci cyber-detective
"La promulgazione della norma poggia su una dichiarata constatazione di «un forte squilibrio tecnologico tra le dotazioni informatiche messe a disposizione delle Forze di polizia e quelle comunemente utilizzate dalla criminalità». Una simile pur plausibile affermazione non considera che il vero gap è prevalentemente di carattere culturale e non lo si supera con una "confisca obbligatoria" che presta peraltro il fianco a tanto feroci quanto fondate critiche dei puristi del diritto. Non è così che si "armano" le forze di Polizia, ma piuttosto formando, mantenendo aggiornato e incentivando il personale che svolge attività di indagine nel settore. Non sono pochi i computer, ma pochissimi gli investigatori davvero capaci di operare in un contesto le cui dinamiche sono talmente fluide da riservare sorprese anche ai più bravi cyber-detective.
Chi lavora in questo ambito apprezza lo sforzo, ma è consapevole che non è così che si risolve il problema della criminalità hi-tech e di quella "ordinaria" supportata da sofisticati strumenti elettronici. La prima mossa deve far perno sulla creazione di investigatori digitali (per la ricognizione e la scoperta di reati e relativi responsabili) e di esperti di computer forensic (per la fase di "medicina legale" di acquisizione delle prove sui reperti). La seconda sarà quella di creare l'arsenale degli strumenti tecnici necessari, che non sono i computer dell'avversario ma quei costosi dispositivi e software progettati allo specifico scopo.
La confisca della lancia termica utilizzata per svuotare un caveau bancario potrebbe mai contribuire ad un rafforzamento delle dotazioni di chi deve assicurare la sicurezza?"
Chi lavora in questo ambito apprezza lo sforzo, ma è consapevole che non è così che si risolve il problema della criminalità hi-tech e di quella "ordinaria" supportata da sofisticati strumenti elettronici. La prima mossa deve far perno sulla creazione di investigatori digitali (per la ricognizione e la scoperta di reati e relativi responsabili) e di esperti di computer forensic (per la fase di "medicina legale" di acquisizione delle prove sui reperti). La seconda sarà quella di creare l'arsenale degli strumenti tecnici necessari, che non sono i computer dell'avversario ma quei costosi dispositivi e software progettati allo specifico scopo.
La confisca della lancia termica utilizzata per svuotare un caveau bancario potrebbe mai contribuire ad un rafforzamento delle dotazioni di chi deve assicurare la sicurezza?"
Per rimanere in tema di reati informatici, al Privacy Day, sono previsti due interventi del Comandante del GAT (Nucleo Speciale anti frodi telematiche della Guardia di Finanza): "Conoscere le minacce che girano intorno ai dati per difendere la nostra azienda nell’era digitale" e "Furto d’identità, phising & truffe online: violazioni privacy di criminali a danno del cittadino".
Appuntamento da non mancare quello del 9 maggio ad Arezzo per gli addetti ai lavori. La partecipazione al Privacy Day è gratuita previo accredito. In alternativa alla prenotazione online, scarica il modulo per la richiesta di accredito:
Fonte: Il Sole 24 Ore
domenica
VENDITA ENERGIA ELETTRICA E GAS: LE REGOLE DA CONOSCERE PER EVITARE INGANNI E FRODI
Con la liberalizzazione del mercato dell'energia e del gas, e quindi con l'introduzione nel mercato dei cosiddetti "venditori del mercato libero", soggetti che vendono energia e/o gas a tariffe e condizioni contrattuali libere, non vincolate dall'Autorita' Garante, si e' purtroppo moltiplicato il numero di casi di sottoscrizioni carpite con l'inganno, con comportamenti scorretti, illeciti, al limite della truffa.
Per tale ragione l'Autorita' garante dell'energia e del gas ha deciso di emanare un aggiornato ed unico codice deontologico di comportamento che i venditori del mercato libero, sia dell'energia elettrica che del gas, devono rispettare quando presentano proposte ed offerte a clienti gia' legati ad altri fornitori.
Il nuovo codice unico (delibera AEEG 104/10), in vigore dal 2011, abroga e sostituisce quelli precedenti, distinti, relativi al mercato dell'energia elettrica (delibera AEEG 105/06) e al mercato del gas naturale (delibera AEEG 126/04).
Il nuovo codice unico (delibera AEEG 104/10), in vigore dal 2011, abroga e sostituisce quelli precedenti, distinti, relativi al mercato dell'energia elettrica (delibera AEEG 105/06) e al mercato del gas naturale (delibera AEEG 126/04).
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