Piazza Venezia... Il giganteso e bianchissimo monumento a Vittorio Emanuele II, "Altare della Patria", "Monumento al Milite Ignoto", "Macchina da Scrivere"...
Sul monumento campeggia un cavallo. Enorme, come il Re che porta in groppa. La sua figura è grande 16 volte quella naturale. Il lavoro per costruirlo fu sicuramente impegnativo e una volta conclusa l'enorme statua, per chi progettò ed eseguì l'opera fu offerto un banchetto speciale... all'interno della pancia del cavallo!
Il proprietario della fonderia, Giovanni Bastianelli, banchettò con le maestranze (vedi foto).
Si tramanda su di lui un curioso aneddoto: "Tutti gli operai si alzarono da tavola ed uscirono dal cavallo, passando per un'apertura lasciata aperta sul retro della statua. Giovanni, rimasto solo, prese il suo bicchiere, si versò un ultimo goccio di vino e bevve. Strappato un lembo della tovaglia di carta sulla quale era stata consumata la cena, vi incartò il bicchiere e lo lasciò cadere dentro il muso del cavallo.
Si commosse, uscì e sigillò la statua lasciandovi all'interno la tavola, le panche e un bicchiere nel muso..."
Testo e foto di: ©Passeggiate per Roma.
