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sabato

Byoblu: il Punto della Settimana

Il Punto della Settimana.

LA RASSEGNA SETTIMANALE

14 Marzo, 2026

L’Opinione di Miriam Gualandi
Comincia a delinearsi, forse, il motivo per cui la Russia è stata ancora una volta così tiepida nella reazione di condanna nei confronti degli Usa dopo l’attacco su Teheran: petrolio e gas. Non c’è niente di cui stupirsi, in realtà. L’opinione pubblica commette spesso l’errore di guardare alle relazioni internazionali come se si trattasse di una riunione di condominio, dove si parteggia per questo o quel condomino che sicuramente ha a cuore il destino del palazzo intero. Non è così, la realtà geopolitica è schifosamente legata a interessi, soldi, potere e non ha nulla a che vedere con il bene dell’umanità. Certo, se poi per puro caso l’interesse del potente coincide con il benessere dell’umanità tanto meglio, ma gli esempi sono rarissimi. A me non vengono in mente. Anche perché parliamoci chiaro, di certo né Putin, né Trump né Xi Jinping si ritroveranno in bolletta o al distributore il prezzo dei loro giochi di potere. Noi nostro malgrado sì. Intanto ci distraiamo con il gioco della censura a doppio standard: per un caso fortuito e ancora non ben chiarito, la Russia potrà tornare alla Biennale di Venezia. Quando se ne sono accorte le alte sfere guerrafondaie di Bruxelles è partita la classica gincana a chi urla più forte per imbrigliare arte, cultura e sport nelle maglie di una ingiusta censura. Chissà se è un caso che molto spesso il terreno di scontro sia proprio il nostro Paese. Qui intanto tiene banco ancora la questione della famiglia nel bosco: a sorpresa nei giorni scorsi è stato finalmente approvato il DDL affidi. Un primo passo, certo, che prova a mettere mano all’assenza di dati trasparenti. Ma di strada ne manca ancora un bel pezzetto. Buona lettura!

 

PRIMO PIANO

Guerra all’Iran. Trump: sì a petrolio russo, la Russia si astiene dalla condanna ONU contro Teheran

di Giulia Bertotto

Continuano le esplosioni a Teheran, Esfahan e altre città iraniane dove continuano anche a morire civili. Raid israeliani anche nella periferia Sud della capitale libanese Beirut e pressioni di terra da Sud. Dagli anni ‘80 storico terreno di resistenza di Hezbollah. Israele accusa Teheran di aver lanciato un attacco su Gerusalemme.


Un soldato francese è stato ucciso durante un attacco nella regione di Erbil, nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq. Emmanuel Macron ha definito l’attacco “inaccettabile” contro le forze francesi impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015.


La diplomazia intanto si muove restando parziale: l’11 marzo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che condanna gli attacchi dell’Iran contro gli Stati del Golfo e la Giordania. Il testo è stato approvato con 13 voti a favore. Russia e Cina le grandi e forse sorprendenti astenute. Continua a leggere >

 

POLITICA

Affidi, dubbi sul Ddl: “Mette ordine ai dati, ma servono paletti ai poteri”

di Miriam Gualandi

Riflettori ancora accesi sulla famiglia di Palmoli e a sorpresa nella serata di ieri è stato approvato in Senato il DDL affidi. Era parcheggiato da diversi mesi in attesa di essere discusso, pro e contro, ma evidentemente il caso della famiglia anglo-australiana, o l’avvicinarsi del referendum, hanno impresso la spinta necessaria. La votazione è avvenuta per alzata di mano, le opposizioni si sono astenute.


Il disegno di legge, voluto dal ministro della Giustizia Nordio e dalla ministra per la famiglia Roccella, punta a rafforzare le verifiche prima dell’allontanamento dei minori dalla famiglia, con applicazione anche sui procedimenti già pendenti.


Nei mesi scorsi si erano levate diverse critiche, soprattutto da parte delle famiglie affidatarie che temevano una schedatura, ma anche da parte di altre associazioni che si battono per scardinare un sistema decisamente troppo opaco. Il Comitato “I figli non sono dello Stato” è pronto a presentare un’istanza di riforma della disciplina sugli allontanamenti di minori. Continua a leggere >

“Il Ddl mette ordine ai dati, noi proponiamo di mettere i paletti ai poteri.

– Simona Boccuti, co-fondatrice Comitato

 

CRONACA

Costretti a vendere sottocosto: agricoltori all’AntiTrust

di Andrea Tomasi

Dalle vie di fatto alle vie di diritto. Gli agricoltori invertono i fattori. Non solo proteste di piazza, non solo trattori rombanti contro il Mercosur, il trattato di libero scambio con il Sud America.


Allevatori e coltivatori denunciano la pratica degli acquisti sottocosto dei prodotti agricoli e così portano il caso davanti all’AntiTrust. Inoltre contestano l’introduzione del quaderno di campagna elettronico, che richiede molti più parametri da registrare, rispetto a quelli richiesti dai regolamenti europei.


Italia più realista del re (l’Europa) a danno dei contadini. I coltivatori hanno fatto ricorso ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che è il  braccio operativo pubblico per la gestione dei fondi destinati al settore agricolo. Continua a leggere >

 

CENSURA

Biennale di Venezia e artisti russi: ministro chiede dimissioni sua rappresentante nel CdA

di Virginia Camerieri

Tiene banco il caso della Biennale di Venezia, finita al centro di un acceso scontro politico e istituzionale dopo l’ipotesi di un possibile ritorno degli artisti russi alla storica manifestazione.

Nelle ultime ore è arrivata una presa di posizione netta da parte del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha infatti chiesto alla propria rappresentante nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Biennale, Federica Gregoretti, di lasciare l’incarico. Secondo quanto riferito dal dicastero, la consigliera non avrebbe informato il ministero della possibile presenza della Federazione Russa alla rassegna né del fatto di essersi espressa a favore di questa eventualità. Continua a leggere >

 

ESTERI

Romania, riaperto il caso Georgescu: “Illegali le prove contro di lui”

di Michele Crudelini

Nessuno ne sta più parlando, ma il caso di Calin Georgescu continua a far discutere in Romania. Riavvolgiamo il nastro.

Al primo turno delle elezioni presidenziali romene del novembre 2024 il candidato indipendente Georgescu ottiene la maggioranza delle preferenze in vista del secondo turno, previsto di lì a poco. Con una manovra senza precedenti però la Corte Costituzionale annulla l’esito delle votazioni, perché sarebbero state influenzate da interferenze russe volte a favorire proprio Georgescu.


Le prove? Poche, anzi una sola. Un report dei servizi segreti romeni, che in quel momento lavoravano per conto del Governo di Bucarest, europeista. Non finisce qui perché qualche mese dopo Georgescu ha provato a ricandidarsi per le nuove elezioni, ma i membri dell’ufficio elettorale lo hanno respinto perché “il candidato ha violato l’obbligo stesso di difendere la democrazia”. Continua a leggere >

 

ALTRE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO

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Byoblu: il Punto della Settimana

Nuovi orrori dagli Epstein files: “Due donne morte per sesso estremo seppellite vicino al suo ranch”

di Adalberto Gianuario

Gli Epstein Files squadernati dal Dipartimento di Giustizia di Washington hanno aperto uno squarcio agghiacciante sulle perversioni di politicibanchieriimprenditori e intellettuali soprattutto vicini all’area del Partito Democratico USA.

Perversioni non solo di natura sessuale. Un intenso scambio di e-email avvenuto nel 2018 tra Jeffrey Epstein e Brian Bishop, che si definisce proprietario di un “progetto per il design di bambini”, suggerisce che il finanziere intendesse avere un bambino clonato.


Nello scambio di messaggi Brian Bishop, specifica di avere un laboratorio in Ucraina e in una e-mail successiva aggiunge che sta lavorando a un innovativo processo che “non coinvolge cellule staminali del testicolo, ma è una tecnica di editing embrionale più simile alla clonazione”. Continua a leggere >

 

POLITICA

Varato Decreto Sicurezza: il Governo introduce fermo preventivo e “scudo penale”

di Giuliana Radice

Il Governo Meloni accelera e mette a segno quello che definisce un “punto di svolta” per l’ordine pubblico.


Il Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 febbraio 2026 ha dato il via libera al nuovo “Pacchetto Sicurezza”.  L’esecutivo risponde così a quello che definisce un “allarme criminalità e disagio giovanile”, introducendo strumenti che nelle intenzioni vorrebbero bilanciare prevenzione e repressione.


Intenzioni che sollevano un polverone politico. La misura più discussa è l’introduzione del cosiddetto fermo preventivo. Continua a leggere >

 

CRONACA

Cariche al porto di Trieste, manifestanti assolti con formula piena

di Adalberto Gianuario

Una sentenza riporta alla luce uno degli episodi di repressione più sconcertanti avvenuto negli ultimi anni. Parliamo delle cariche contro i lavoratori del porto di Trieste avvenute nell’ottobre del 2021.


Circa 300 tra portuali e manifestanti si erano seduti pacificamente in presidio nei pressi del Varco 4, protestavano contro il green pass, introdotto dal governo Draghi come requisito indispensabile per lavorare a partire dal 15 ottobre di quell’anno. La mattina del 18 la Polizia caricò i manifestanti facendo uso di idrantilacrimogeni e manganelli.


18 persone vennero indagate per reati come resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, blocco stradale e adunata sediziosa. Nelle scorse ore è arrivata la decisione del tribunale: assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto. Continua a leggere >

 

PROTESTE AGRICOLTORI

“Ecco come Ursula sta uccidendo l’agricoltura italiana”

di Andrea Tomasi

Ogni volta che Ursula von der Leyen prende in mano una penna per firmare un trattato, in Italia un agricoltore muore. Si scherza, si fa ironia nel mondo contadino, ma la realtà non è allegra.

In protesta costante contro il trattato del Mercosur – l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Paesi del Sud America – gli agricoltori dicono che se si continua così si muore.


A Verona, alla Fiera agricola, uno degli eventi più importanti del nostro Paese, i contadini urlano il proprio disagio, perlopiù inascoltati. Continua a leggere >

“Ogni giorno o quasi c’è qualcuno che chiude, che alza bandiera bianca, che non ce la fa.”

– Agricoltori a Verona

 

ESTERI

Mosca, ancora un attentato a un generale: colpito Vladimir Alekseev

di Andrea Murgia

Ancora un attentato in Russia contro un generale. A subirlo, il Tenente Generale del Ministero della Difesa russo Vladimir Alekseyev. L’uomo è stato colpito nella zona nord occidentale di Mosca ed è ricoverato in ospedale con gravi ferite alla schiena.

Lo rende noto il Comitato Investigativo Russo, che ha aperto un procedimento penale per tentato omicidio e traffico illegale di armi da fuoco.


Secondo gli inquirenti, un individuo ancora non identificato ha sparato più volte ad Alekseyev ed è fuggito. Il luogo menzionato è un edificio residenziale sulla Volokolamskoe Highway a Mosca. Continua a leggere >

 

ALTRE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO

 
 

Grazie per aver letto il Punto della Settimana. A sabato prossimo!


Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi del nostro lavoro e se hai dei suggerimenti scrivi pure a redazione@byoblu.com.


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